Detenzione di arma clandestina. Con questa accusa un trentanovenne di Esperia è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri all'Autorità giudiziaria. I fatti risalgono a qualche giorno fa. I carabinieri del Comando di Pontecorvo, guidato dal capitano Tamara Nicolai, hanno accertato che l'uomo tramite un sito internet gestito da un'armeria spagnola aveva acquistato un'arma che risultava essere priva della prescritta punzonatura e del relativo controllo da parte del Banco Nazionale di Prova di Gardone Val Trompia per il collaudo e prova forzata, prima di essere immesse sul mercato.

Le armi fabbricate in Italia, lo ricordiamo, devono essere obbligatoriamente sottoposte a prova prima di essere immesse sul mercato. Questo vale per quelle portatili da fuoco, quelle a salve e quelle demilitarizzate.
Non solo. La legge prevede, inoltre, che ad essere sottoposte a prova siano anche le armi importate dall'estero qualora non riportino il marchio della prova già subita presso un Banco di Prova riconosciuto. Quindi l'arma del trentanovenne di Esperia è risultata clandestina in ordine a tutti i necessari controlli previsti prima della vendita. Per questo l'uomo è stato denunciato, la pistola sequestrata.