Peculato e voto di scambio sulla questione dei contributi ai poveri, rinviato a giudizio anche Paolo Nozori, il responsabile dei servizi sociali, finito sotto accusa insieme al sindaco Angelo Veronesi, all'assessore Romanino Cimaomo, all'assistente sociale Anna Abballe, a G.O. e a R.P. Tutti, dunque, rinviati a giudizio al 23 marzo 2021.

«Un esito quasi scontato dal momento che i fatti di causa coinvolgono anche altri soggetti della giunta comunale rinviati precedentemente a giudizio - commenta Luigi Tozzi, l'avvocato di Nozori -. Però nonostante questo siamo fiduciosi nella magistratura soprattutto quando inizierà un vaglio attento e concreto da parte del tribunale di Frosinone anche in considerazione della circostanza che così, come ribadito in data odierna, noi siamo sicuri del fatto che non sussista alcuna ipotesi delittuosa in capo all'assistito, proprio perché il Nozori ha sempre agito nella legalità e comunque nel rispetto sia delle leggi sia dei regolamenti comunali».

E sulla questione è intervenuto ieri anche il sindaco Veronesi. «Il rinvio a giudizio è ben lontano, come qualcuno ha strumentalmente lasciato intendere, da un'affermazione di responsabilità; non è in sostanza, una sentenza di condanna né tantomeno un provvedimento che denota una qualche responsabilità.
Attendo con serenità di potermi sottoporre al giudizio del tribunale, fortemente convinto e fiducioso della possibilità di dimostrare la mia piena estraneità agli addebiti contestati. Sarà ovviamente la Magistratura, nel cui operato ripongo piena fiducia, a prendere le giuste decisioni. Intanto faccio notare che già con riferimento ai voucher lavorativi è dimostrata la regolarità del mio operato e dall'amministrazione da me presieduta. Tutti i contributi economici erogati nel 2016 come ogni anno nel nostro comune, sono stati tutti richiesti ed erogati dal competente ufficio, in epoca molto anteriore alla data della tornata elettorale vinta, con quasi 2.000 voti di scarto sulla lista arrivata seconda. La procedura di erogazione seguita dall'ufficio comunale preposto è stata identica a quella da sempre seguita nel nostro comune,come ha potuto testimoniare anche il precedente sindaco. Soprattutto, tutti i contributi erogati dal competente ufficio, sono stati rilasciati in favore di persone indigenti e bisognose».

Nel collegio difensivo Filippo Misserville, Luigi Tozzi, Emiliano Caperna, Paolo Marandola e Marco Maietta. Parti civili il comitato civico Free Monte con l'avvocato Federica Nardoni, l'associazione La Ciocia con l'avvocato Silvio Bruni e Mara Fiore con l'avvocato Maria Luisa Ambroselli.