Il suo banco di scuola vuoto. Difficile da spiegare anche ai suoi compagni che Asia non c'è più. È in Cielo. Dietro quel banco però, ieri, la piccola di nove anni è come se fosse presente. I suoi compagni l'hanno ricordata e hanno vissuto un momento molto commovente quando hanno visto entrare in classe la zia di Asia Pizzutelli. Luana, sorella di mamma Serena: è andata nel plesso di Finocchieto di Anagni per deporre rose sul banco della loro amica.

Una scena straziante, una commozione incontenibile che ha coinvolto tutti, nessuno escluso. Zia Luana ha consegnato un fiore ad ognuno dei compagni di classe della bambina vittima dell'incidente di martedì in via Casilina a Ferentino. Purtroppo lo scontro avvenuto, per cause al vaglio dei carabinieri della stazione di Ferentino, tra la Peugeot 206 guidata dalla sua baby sitter, una trentenne della città gigliata, e la Mercedes condotta da un sessantaseienne di Anagni, non le ha lasciato scampo. In macchina accanto a lei anche la sorellina, di cinque anni, ferita nell'incidente insieme alla ferentinate.

E sempre ieri sono apparse rose bianche anche sul luogo della tragedia. Intanto, oggi sarò conferito l'incarico per l'esame sulla salma. Sempre per oggi è fissato l'incarico per la ricostruzione cinematica dell'incidente. La famiglia della piccola si è affidata all'avvocato Calogero Nobile. Si valuterà se nominare dei propri consulenti. Il conducente della Mercedes è indagato per omicidio stradale, come da prassi in simili circostanze.

Nell'incidente sono rimaste ferite, come detto, la baby-sitter per la quale è stato necessario il trasferimento con l'eliambulanza all'ospedale "San Giovanni" di Roma e la sorellina di Asia, soccorsa al "San Benedetto" di Alatri. Le loro condizioni sono migliorate.
Commosso Daniele Natalia
«Di fronte a tragedie come quella che ha colpito la famiglia Pizzutelli/Valeri è difficile, anzi impossibile, rimanere nel ruolo istituzionale - ha detto il sindaco di Anagni Daniele Natalia - Prevale l'uomo, lo sconforto, il dolore per un fatto così difficile da accettare perché assurdo, innaturale e ingiusto.
Agli amici Serena e Marco e a tutti i familiari, pur consapevole che non ci sono parole adatte, giunga la mia personale vicinanza e di tutta l'amministrazione che si stringe in silenzioso affetto».