La scrittrice Simona Riccardi di Ceccano ha realizzato un video per dare voce alle vittime di maltrattamenti in occasione della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, nell'ambito del progetto "365 giorni donna" promosso dall'associazione Famiglia Futura di Ceccano.

Una iniziativa che è stata molto apprezzata ed è arrivata anche nel cuore di tante donne vittime di violenze, sia fisiche, sia psicologiche, tra le quattro mura domestiche e non solo. Un testo inedito che la scrittrice Riccardi ha realizzato proprio per sensibilizzare le donne.

Il testo
"Era solo violenza" Non era la prima volta. In realtà era successo tante, troppe volte. Cominciava sempre con una domanda invadente e poi finiva con l'inferno dentro quelle quattro mura che invece di proteggerti ti guardavano fisse come testimoni senza parola. La sua voce che sputa minacce e insulti, un pugno che si agita in aria brandendo un bastone di legno, le mani sulla testa come inutile scudo e poi il nero assoluto in cui resta a farti compagnia solo il dolore. Ti dici che quella sarà l'ultima corsa in ospedale, che lo denuncerai e lo lascerai per sempre...e invece ogni volta torni sui tuoi passi perché pensi di essere tu quella sbagliata. Trovi rifugio da tua madre e dopo qualche giorno, giusto il tempo concesso alle ferite per rimarginarsi e alla memoria per scolorirsi, ecco che arriva la sua telefonata… ora ti parla con dolcezza, ti regala preghiere e promesse...sì, forse è veramente pentito.

Vuoi tornare da lui...è come una droga da cui sei dipendente anche se ti fa star male. Ti aggrappi all'idea che qualcosa possa cambiare restituendoti l'uomo dei primi mesi insieme. Ti illudi che la sua parte buona possa vincere sull'orco che gli abita dentro. E invece no… la storia si ripete e diventa la tua prigione. Quando tocchi il fondo finalmente capisci che devi chiedere aiuto. Allora ti rendi conto che non era amore. Che non aveva nulla a che fare con l'amore. Capisci che quella a cui non riuscivi a dare un nome era solo violenza».

GUARDA IL VIDEO QUI