Immane tragedia quella accaduta ieri a Ferentino, sulla Casilina. A perdere la vita nell'impatto tra le due vetture coinvolte nel sinistro la piccola Asia Pizzutelli di Anagni, nove anni compiuti il 27 agosto scorso. Distrutti dal dolore i genitori della bambina, Marco Pizzutelli e Serena Valeri, titolari del bar di fronte al casello autostradale di Anagni; affranti così come i loro congiunti, legatissimi ed uniti tra di loro da un affetto senza incrinature.

I familiari di Serena sono co-titolari della Carval, magazzino di materiali ed attrezzature edili situato lungo la via Anticolana, a poca distanza dal bar dei Pizzutelli. Nel 2016 proprio sulla via Anticolana, a meno di 500 metri dal magazzino, morì lo zio di Asia, Luca Pizzutelli, coinvolto in un incidente mentre era alla guida della sua moto. La notizia di quanto accaduto nella tarda mattinata di ieri ha provocato sgomento in città, dove le famiglie Pizzutelli e Valeri sono stimate ed amate da tutti. L'insegnante di Asia, che frequentava la scuola elementare di Finocchieto, è ammutolita, incredula di fronte a tale disgrazia.

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Superfluo commentare con riferimenti alla dinamica del sinistro, alla circolazione, alla velocità, ai forse o ai perché. Quando una giovane, in questo caso giovanissima vita viene stroncata, sorgono dubbi su tutto, anche sull'ineluttabile. Ricorrere al destino, al fato, alle cose già scritte, è semplice quanto inutile esercizio letterario. Un genitore non può accettare di sopravvivere ad un figlio; quando si tratta di bambini, poi, è il mondo che crolla. La vita concentrata su di loro, sui figli, perde ogni valore, ogni consistenza. La città intera è stretta attorno alla famiglia, colpita dal più grave dei lutti. Ma serve a poco: nulla potrà essere come prima.

Mancava poco alle 13. In tanti erano già attorno alla tavola per pranzare. Le attività stavano per abbassare le saracinesche. Una notizia sconvolgente ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Voci che si rincorrevano, mentre sui social giravano immagini di quella che poi si è confermata una terribile verità. Dentro quell'auto completamente distrutta c'era lei, la piccola Asia Pizzutelli, nove anni, di Anagni. Hanno fatto il possibile per salvarla, ma purtroppo il suo cuore ha cessato di battere.

Era insieme alla sorellina, di cinque anni, e alla sua baby-sitter, una trentenne di Ferentino che era alla guida di quel veicolo irriconoscibile. La Peugeot 206 su cui viaggiavano è rimasta coinvolta, insieme a una Mercedes guidata da un sessantaseienne di Anagni, nell'incidente di ieri sulla via Casilina a Ferentino, all'altezza dell'incrocio di Ponte Grande. Sul posto, oltre al personale medico, i carabinieri e i vigili del fuoco.
I fatti
Una Peugeot 206 ribaltata, poco distante una Mercedes. Sulla prima viaggiavano due bambine e la loro baby-sitter, sull'altra un compaesano delle piccole. Si sono scontrate per cause al vaglio dei carabinieri coordinati dal comandante Raffaele Alborino, intervenuti sul posto per i rilievi. Da una prima ricostruzione la Mercedes sopraggiungeva da Ferentino in direzione Anagni, mentre la Peugeot 206 da Anagni verso Ferentino, sembrerebbe che dovesse immettersi verso Ponte Grande.

Un impatto che non ha lasciato scampo ad Asia, seduta nei sedili posteriori insieme alla sorellina. Sul posto il personale medico per soccorrere i feriti, ma per la bambina non c'è stato nulla da fare. Necessario anche l'intervento dei vigili del fuoco. La sorellina di Asia è stata trasportata all'ospedale "San Benedetto" di Alatri, fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze. In prognosi riservata all'ospedale "San Giovanni" di Roma la baby-sitter. La trentenne, trasportata con un'eliambulanza, ha riportato diverse fratture.
L'anagnino alla guida della Mercedes è stato indagato, come da prassi, per omicidio stradale.
La strada è rimasta chiusa al traffico veicolare per oltre due ore durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza del tratto.

La notizia della morte della piccola Asia ha sconvolto tante persone che davanti a quelle immagini hanno sperato fino alla fine che quelle voci che si rincorrevano fossero inesatte. Sul posto sono arrivati anche i familiari delle due bambine. Uno strazio senza fine.

di: Nicoletta fini