Proseguono le indagini alla ricerca di riscontri nell'inchiesta che ha portato, dieci giorni fa, a disporre gli arresti domiciliari per Michele Caldaroni, residente a Monte San Giovanni Campano, cancelliere del Tribunale di Frosinone, accusato di peculato. Era stato sorpreso mentre incollava su una richiesta depositata proprio quella mattina, una marca da bollo, ritagliata da un'altra pratica archiviata nel 2017. Arresti poi revocati con la misura del divieto di soggiorno e frequentazione nella città di Frosinone. Nei giorni scorsi è stata effettuata la perquisizione anche nell'ufficio addetto alla vendita delle marche da bollo, dove svolge l'attività una cinquantenne di Ferentino, della segreteria dell'ordine del Consiglio degli avvocati. Ufficio che è stato momentaneamente sospeso come si legge in un cartello affisso nel locale al terzo piano del tribunale di Frosinone.

Le indagini, su cui vige il massimo riserbo, proseguono anche per verificare l'eventuale ruolo di avvocati, giudici e colleghi d'ufficio del cancelliere. Intanto il presidente del tribunale di Frosinone, quale coordinatore dell'ufficio del giudice di pace di Frosinone, ha disposto la riduzione dell'orario di apertura al pubblico dell'Ufficio Cancelleria. Provvedimento necessario in considerazione del fatto che il personale della Cancelleria civile sarà impegnato in questi giorni in una obbligatoria attività di collaborazione con l'a utorità requirente proprio per l'inchiesta sulle marche da bollo. Per questo motivo non sarà possibile assicurare l'ordinaria apertura dell'Ufficio all'utenza. È stato pertanto disposta, fino al prossimo 4 dicembre, l'apertura al pubblico della Cancelleria dalle 10 alle 11; fino a diversa disposizione è sospeso il servizio Asseverazione perizie e traduzioni e Atti notori.