Maria Lucia Rotondi, in qualità di difensore del padre dei bambini allontanati dalla madre, dopo il provvedimento del giudice monocratico (la quarantenne sabato mattina si è incatenata davanti al Comune di Strangolagalli per chiedere giustizia) a nome del suo assistito è intervenuta per puntualizzare alcune questioni.

La vicenda, ricordiamo, nasce dalla decisione del giudice monocratico di allontanare la donna dai figli. Donna che attraverso i suoi legale Danilo Iafrate e Linda Notargiacomo oggi presenterà il reclamo al collegio del tribunale di Frosinone, contro il provvedimento del giudice e la relazione degli assistenti sociali del Comune.

«Dal punto di vista fattuale, è doveroso rappresentare che le accuse di episodi aventi rilevanza penale sono reciproche - dichiara l'avvocato Rotondi, difensore del marito della quarantenne - che il provvedimento del giudice del Tribunale di Frosinone, ha puntualmente statuito rispetto alla necessaria tutela dei figli. La tipologia di procedimento instaurato, infatti, è di natura cautelare in sede civile ed è volta proprio a garantire, qualora accertata, la cessazione di una condotta ritenuta pregiudizievole da parte di uno dei componenti del nucleo familiare. In questo caso anche mediante l'allontanamento della madre, per un anno, dall'abitazione coniugale, la cui presenza è stata ritenuta incompatibile con la serenità dei minori. Non si entra, dunque, nel merito della responsabilità genitoriale - che è rimasta intatta - e che sarà oggetto di opportuna indagine all'interno di altro procedimento ad hoc.

Nel procedimento appena concluso, dunque, e di cui è stato preannunciato da controparte il deposito del reclamo, il Tribunale - ha aggiunto l'avvocato Rotondi - ha semplicemente evidenziato come siano stati gli stessi figli a denunciare e a confermare i gravi comportamenti allarmanti e pregiudizievoli posti in essere dalla madre in loro danno ed ai danni del padre: per il tramite dei Servizi sociali inevitabilmente coinvolti. Si è attribuito, dunque, il giusto valore alle dichiarazioni dei minori, reputati attendibili ed affidabili».