l piano allo studio del Governo per allentare gli attuali divieti in vigore fino al 3 dicembre e concedere una tregua natalizia alle restrizioni è rigidamente vincolato all'andamento della curva epidemiologica; non è assolutamente scontato, però, che il calo dei contagi possa portare a riaperture concrete specialmente nel periodo delle feste. Fondamentale per poter beneficiare di possibili allentamenti dal nuovo Dpcm sarà la capacità di abbassare il livello di pericolosità del contagio: le restrizioni applicate finora hanno portato ai dati positivi dell'ultimo bollettino dell'Iss: per evitare un rialzo della curva epidemiologica, solo alla vigilia delle festività e analizzando il monitoraggio del 18 dicembre, il governo deciderà se concedere deroghe agli spostamenti tra le regioni.

In materia di scuola non ci sarà alcun cambiamento rispetto al decreto ora in vigore: per le superiori resta la didattica a distanza almeno fino al 7 gennaio. E allo stesso modo resteranno chiuse le università. Dal 4 dicembre invece l'orario di apertura dei negozi potrebbe essere prolungato fino alle ore 22 per garantire una minor affluenza ed evitare file agli ingressi. E' possibile anche che si decida la riapertura dei centri commerciali nei weekend. Nelle zone gialle, e quindi nel Lazio, potrebbe essere concessa la riapertura di bar, ristoranti e pub anche la sera (fino all'orario del coprifuoco che potrebbe essere posticipato oltre le 22 anche di una o due ore). Questo potrebbe valere per il nuovo decreto che partirà dal 4 dicembre, ma non per le festività natalizie.

L'ipotesi più plausibile, infatti, è che ci siano due decreti governativi: uno per il periodo compreso tra il 3 dicembre e i giorni a ridosso del Natale (il 19 o il 23 dicembre) e l'altro proprio per i giorni di festa fino al 6 gennaio. Tra le misure restrittive al vaglio dello studio governativo in vista delle festività c'è anche il possibile divieto di oltrepassare i confini comunali in modo da impedire riunioni di famiglia allargate visto che per metà dicembre tutta Italia sarà presumibilmente zona gialla. E ancora un coprifuoco anticipato alle 21 o addirittura alle 20 per impedire che si riuniscano a cena gruppi di familiari non conviventi. In più, a questa stretta, si accompagnerà una campagna di responsabilizzazione e l'appello a ricorrere ai tamponi rapidi per mettersi al riparo dai contagi in famiglia. Il Governo teme che le festività si trasformino in un moltiplicatore dei contagi innescando una terza ondata a gennaio.

Solo ipotesi al momento. Ma quella più probabile è proprio l'idea del doppio Dpcm di dicembre: il primo, con allentamenti, per consentire lo shopping natalizio e una piccola ripresa concessa alle attività di ristorazione; il secondo da Natale alla Befana con restrizioni e il ritorno ad un coprifuoco anticipato per evitare tombolate, bestie, mercanti in fiera, e tavolate con torroni e panettoni.