Domenica 22 novembre 2020, giorno numero 266 dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone: la curva dei contagi si adagia nel cosiddetto plateau. Letteralmente l'altopiano. È la fase a cui fanno riferimento gli esperti: si riferisce al piano che assume la curva dei contagi dopo l'impennata. Si tratta di una fase comune a tutte le epidemie, durante la quale è necessario mantenere tutte le misure di emergenza già previste per arrivare, dopo, alla discesa. Con i 192 nuovi casi di ieri la trentottesima settimana si chiude con 1.580 positivi, per una media giornaliera di 225,71. Leggermente superiore alla settimana precedente (224,81), ma molto distante dal picco di 292. Continuano a crescere invece i decessi: altri 3.

La situazione
Questi i numeri di ieri ufficializzati dalla Asl: 192 nuovi positivi ma anche 215 negativizzati, cioè guariti. Un dato importante, peraltro in crescita. I tamponi effettuati sono stati 1.381. Vuol dire che il rapporto tra positivi e tamponi è del 13,9%. Dicevamo dei 3 decessi: un uomo di 90 anni residente a Ferentino, una donna di 89 anni residente ad Acuto, un uomo di 84 anni residente a Ceprano. Tutti e tre, secondo il bollettino della Regione Lazio, con altre patologie.
Il trend
Questo l'andamento completo dell'ultima settimana: 69 casi il sedici novembre, 225 il diciassette, 343 il diciotto, 337 il diciannove, 188 il venti, 226 il ventuno, 192 il ventidue. Per un totale, come detto, di 1.580 contagi. La media è di 225,71 al giorno. È la terza più alta di sempre dopo i 292 della trentaseiesima e i 235,86 della trentacinquesima. Ma è il trend di novembre che dà la dimensione esatta di questa seconda ondata: 5.593 contagi in ventidue giorni, per una media di 254,22. I casi totali in Ciociaria hanno raggiunto quota 10.208: a novembre dunque il 54,79% dei contagi. E il quadro è ancora più indicativo se si considerano i mesi di ottobre e novembre, durante i quali ci sono stati 9.121 nuovi casi, l'89,35% del totale. Questo comunque l'andamento completo per settimane: 1,14 casi al giorno la prima, 7,4 la seconda, 15,85 la terza, 30,57 la quarta, 15,71 la quinta, 8,42 la sesta, 6,71 la settima, 5 l'ottava, 2 la nona, 1 la decima, 0,85 l'undicesima, 0,42 la dodicesima, 0,71 la tredicesima, 0,57 la quattordicesima, 0,57 la quindicesima, 0,14 la sedicesima, 0,57 la diciassettesima, 0,85 la diciottesima, 0 la diciannovesima, 0,57 la ventesima, 0,28 la ventunesima. E 0 casi nella ventiduesima. Quindi, 1,14 nella ventitreesima e nella ventiquattresima, 5,85 nella venticinquesima, 14,14 nella ventiseiesima. E 6,2 nella ventisettesima. Poi 5,57 nella ventottesima. E 2,28 nella ventinovesima, 14,14 nella trentesima.

Nella trentunesima 15, nella trentaduesima 29,14. Nella trentatreesima settimana la media è stata di 101,57 al giorno. Nella trentaquattresima 183,28, nella trentacinquesima 235,86, nella trentaseiesima 292, nella trentasettesima 224,28. Nella trentottesima 225,71. Questo invece l'andamento mensile: 13,8 casi al giorno a marzo, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto, 7,43 a settembre, 113,8 a ottobre, quando il numero assoluto dei nuovi casi aveva toccato quota 3.528, in trentuno giorni. E poi c'è novembre, come abbiamo già accennato: 5.593 casi positivi in ventidue giorni, per una media di 254,22. Oltre diciotto volte superiore alla media di marzo, il mese della prima ondata della pandemia da Covid-19. I numeri di novembre sono di gran lunga i più alti quindi.
In Ciociaria si è superata la soglia dei 10.000 contagi. Per superare i 1.000 casi sono dovuti però trascorrere ben 209 giorni, dal due marzo al ventiquattro settembre. Per arrivare a 2.000 invece sono passati 24 giorni, dal venticinque settembre al diciotto ottobre. Mentre per superare i 3.000 casi di giorni ne sono bastati 6, dal diciannove al ventiquattro ottobre. Poi, da 3.000 a 4.000, appena 5 giorni, dal venticinque al ventinove ottobre. E da 4.000 a 5.000 soltanto 3 giorni: trenta ottobre, trentuno ottobre, primo novembre. Sono stati 4 per arrivare a 6.000: dal due al cinque novembre. 3 giorni per arrivare da 6.000 a 7.000: dal sei all'otto novembre. Infine, 5 giorni per arrivare e superare quota 8.000: dal nove al tredici novembre. E 5 giorni pure per oltrepassare i 9.000: dal quattordici al diciotto novembre. Infine, da 9.000 a 10.000 sono trascorsi 3 giorni: dal diciannove a ventuno novembre. Questa la sequenza completa quindi: 209-24-6-5-3-4-3-5-5-3.

Aumentano i guariti
Anche ieri i negativizzati (215) sono stati superiori ai nuovi casi positivi (192). Da martedì scorso la Asl di Frosinone sta fornendo questo dato, molto importante, specialmente in tale fase. I negativizzati sono i guariti. In sei giorni in Ciociaria ce ne sono stati 1.609, per una media di 268,1. Nello stesso periodo di tempo (escludendo cioè lunedì 16 novembre), i positivi sono stati 1.511 (media di 251,83). Ci sono quindi più persone che guariscono rispetto a quelle che si ammalano. Inoltre, in quattro giorni su sei i negativizzati hanno superato i positivi. Il che dà l'idea di una certa sistematicità, che naturalmente dovrà essere confermata nelle prossime settimane.

Le cifre nei Comuni
Ieri ad Alatri 14 nuovi positivi ma anche 17 negativizzati. Mentre a Frosinone, a fronte di 12 contagi, ci sono stati 19 guariti. A Cassino 10 positivi e 13 negativizzati. Stessi identici numeri a Sora: 10 contagi e 13 guariti. Si sono registrati 7 casi positivi ad Aquino, dove ci sono stati pure 3 guariti. Piedimonte San Germano: 6 contagiati e 3 negativizzati. Poi Ferentino: 5 casi positivi e 8 guariti. Isola del Liri: 5 positivi e 6 negativizzati. Per quanto riguarda alcuni Comuni che nelle scorse settimane erano stati monitorati, la situazione è migliorata: ieri 3 casi a Monte San Giovanni Campano, 5 a Roccasecca, 1 a Strangolagalli. In questo momento comunque nessun Comune della provincia di Frosinone ha parametri che possano giustificare provvedimenti relativi a ulteriori restrizioni rispetto a quelle già stabilite dalla fascia gialla nella quale è la regione Lazio.

L'andamento dei decessi
In quest'ultima settimana in provincia di Frosinone ci sono state 21 persone morte positive al Covid. Una media di 3 al giorno. Anche in questo caso il dato di novembre è in forte controtendenza rispetto a tutti i mesi della pandemia. A marzo i decessi sono stati 25, ad aprile 23, a maggio 2, a giugno 8. Poi zero morti sia a luglio che ad agosto, 1 a settembre e 9 ad ottobre. A novembre ben 62. In ventidue giorni: la media è di 2,8 ogni ventiquattro ore. In questo mese il 47,69% nei morti positivi al Covid di tutti i nove mesi: 62 su 130. A ottobre e novembre i decessi sono stati 71 (il 54,61% del totale). Mentre nel periodo del primo impatto, marzo e aprile, i decessi furono 48.

I diversi rapporti
Il numero dei contagiati in provincia di Frosinone è di 10.208. I decessi sono stati 130. I residenti nei 91 Comuni ciociari sono 489.083. Il tasso di mortalità misura il rapporto tra i morti per la pandemia e il numero degli abitanti. Significa che c'è stato un decesso per Coronavirus ogni 3.762 residenti. Il 31 ottobre era uno ogni 7.192,39 abitanti. L'attuale indice di mortalità è pari allo 0,026%. Dividendo invece il numero degli abitanti per quello dei contagiati, emerge che in Ciociaria è stata infettata una persona ogni 47,9 (il trentuno ottobre il rapporto era uno ogni 105,97). La percentuale attuale è di 2,08%. Poi c'è l'indice di letalità, cioè il rapporto tra persone finora contagiate e decessi. La percentuale è dell'1,27%. Vuol dire che si è registrato un decesso ogni 78,52 persone contagiate.

Gli altri numeri
I guariti sono arrivati a quota 5.826, ma è un numero destinato a crescere e non di poco, soprattutto se consideriamo che in isolamento domiciliare in questo momento in provincia di Frosinone ci sono 3.261 persone. Un altro aspetto di questa seconda ondata della pandemia. La grandezza dei numeri assoluti ha determinato un forte impatto sulle strutture ospedaliere, ma va detto che la maggioranza dei nuovi casi positivi è in sorveglianza domiciliare. Condizione nella quale i sintomi sono gestibili. Per quanto riguarda la rete ospedaliera, questo l'assetto dello Spaziani, hub di riferimento e Covid hospital. Ci sono 127 posti letto di degenza ordinaria per malati di Coronavirus: 75 a Medicina Covid, 26 a Medicina d'urgenza Covid, 26 a Malattie infettive.

A questi vanno aggiunti i 20 posti letto in Terapia intensiva e i 4 di Terapia subintensiva. Per un totale di 151. Poi 80 posti letto Covid dedicati all'ospedale di Cassino: 28 a Geriatria, 14 a Pneumologia, 30 a Medicina, 8 a Terapia intensiva. Tra Frosinone e Cassino, dunque, 231 posti letto ospedalieri per i malati di Coronavirus. Quindi c'è l'apporto delle Case di cura convenzionate: 24 posti letto al San Raffaele di Cassino, 89 all'Ini Città Bianca di Veroli, 29 a Villa Gioia di Sora e 38 a Villa Serena di Cassino. Altri 180 posti letto. Per un totale, tra pubblico e privato, di 411 posti letto per pazienti Covid in Ciociaria.