Il numero reale di infezioni da Covid-19 è probabilmente molto più alto di quello che viene segnalato. E questo avviene in tutto il mondo. Secondo un'analisi dei dati di Stati Uniti, Australia, Canada, Corea del Sud e altri 11 paesi europei tra cui l'Italia, i casi reali sarebbero sei volte maggiori rispetto a quelli ufficialmente comunicati.

Tuttavia, ci sono differenze tra Paese e Paese: in Italia i casi reali sarebbero 17,5 volte superiori al dato ufficiale.
E sotto accusa finisce, inevitabilmente, il tracciamento. Lo studio, realizzato da un team di australiani e pubblicato su "Royal Society Open Science", utilizza un nuovo modello, che avrebbe consentito ai ricercatori di prevedere il tasso di infezione reale per ciascun paese a partire dal dato dei decessi collegati a Covid-19.

Secondo i risultati, alla fine di agosto il tasso di infezione della popolazione era, in media, sei volte superiore ai casi segnalati. E il metodo utilizzato è molto più facile da usare anche a livello regionale.