È stato fermato con l'accusa di estorsione, per aver chiesto con "forza" delle dosi che a suo dire non gli venivano date. Minacce, quelle invece denunciate dal personale del Sert, tali da spaventare i presenti e indurli a chiamare le forze dell'ordine. Una pretesa che è costata molto a un trentenne di Piedimonte, che avrebbe alzato un po' troppo i toni nei locali del Sert, pretendendo le dosi in questione. Finendo nei guai.

A dimostrare che il trentenne non avrebbe commesso alcuna estorsione e che non ci fossero gli estremi per detenere il giovane ci hanno pensato gli avvocati Lara Capitanio e Armando Pacione, sostenendo tra le altre cose che il quantitativo di metadone già disposto per il trentenne fosse piuttosto basso per il suo piano terapeutico. Il fermo non è stato convalidato, per il trentenne inoltre è stato disposto l'obbligo di dimora.