Si è aperto ieri mattina il processo a carico del sindaco di Belmonte Castello Antonio Iannetta, finito davanti ai giudici per una licenza. Si tratta dell'inchiesta sul "noleggio con conducente" e al primo cittadino viene chiesto conto di un'ipotesi di abuso d'ufficio.

Il procedimento trae origine dal provvedimento di stralcio di un'altra indagine condotta su tutto il territorio nazionale: proprio a margine di questa, sarebbe stata addebitata al sindaco una condotta ritenuta irregolare in merito a una sola autorizzazione (sei quelle finite sotto la lente, una quella contestata) senza sempre in base alle accuse la preventiva pubblicazione di un bando pubblico. Bando che avrebbe dovuto far riferimento alla normativa vigente secondo cui l'autorizzazione per l'esercizio di noleggio con conducente è rilasciata dalle amministrazioni «attraverso un bando di pubblico concorso».

A presentare mirate interrogazioni al primo cittadino sulla produzione di una serie di documenti dell'assegnatario della licenza erano stati i consiglieri d'opposizione. Ieri l'apertura del processo a carico del sindaco Iannetta, assistito dall'avvocato Sandro Salera.
Ammesse le prove richieste, è stato rinviato al 23 marzo per entrare nel vivo dell'istruttoria.