Positivo al coronavirus parcheggia l'auto e inizia l'isolamento: pioggia di multe. È capitato, anzi sta capitando ad un 50enne anagnino il quale, proprio nei giorni in cui il medico gli prescriveva l'effettuazione del tampone avendo avuto contatti con una persona risultata positiva, perfezionava l'acquisto dell'automobile.

E con l'auto bella pulita, presa il giorno prima dal concessionario, l'uomo s'è recato a Frosinone per il controllo di routine. Dopo il tampone, e l'attesa neppure tanto lunga, la brutta sorpresa: «lei è positivo, deve quindi chiudersi in casa; la seguiremo come da protocollo».

Per qualche familiare il medesimo responso, per altri l'isolamento fiduciario. Rientrando ad Anagni, con l'animo preso da comprensibile apprensione, l'uomo ha cercato uno spazio dove parcheggiare, essendo tra l'altro titolare di abbonamento mensile per gli spazi delimitati da strisce blu.

La particolare giornata non gli ha consentito di trovare uno spazio autorizzato; ha quindi lasciato l'auto in una piazzetta, nei pressi di un negozio, dove pur non essendo autorizzata la sosta non dava fastidio a chicchessia. Qualche giorno dopo un parente gli ha telefonato, avvisandolo: «nel tergicristallo sono inseriti una serie di biglietti gialli, t'hanno fatto diverse multe».

Non potendo uscire di casa, il tentativo di soluzione è stato affidato ad una mail indirizzata al Comando della Polizia Locale; oltre a ripercorrere l'accaduto, si specificava come l'auto non possa essere spostata in quanto da sanificare. Nonostante la nota, però, le multe continuano a fioccare. Urgono provvedimenti immediati.