Il bene, quello fatto agli altri, non conosce confini e anche oltre la morte verrà ricordato. Con questo pensiero molti sorani e isolani (e non solo questi) cercano una consolazione per la scomparsa della professoressa Maria Grazia Facchini, venuta a mancare all'età di settant'anni, amatissima docente, impegnata in prima linea nella lotta alla tossicodipendenza, che ha lasciato un segno e un insegnamento profondo all'intero territorio.

«Sono stati tanti i giovani di Isola del Liri che nel corso degli anni hanno trovato in Maria Grazia un aiuto e un sostegno concreto, sia nella fase di ingresso nelle comunità di recupero sia nella fase dei colloqui di sostegno e di ascolto  - ha detto il sindaco Massimiliano Quadrini - Tante famiglie del nostro territorio hanno avuto in lei un punto di riferimento concreto e hanno potuto affrontare con maggiore tranquillità momenti difficili. A lei va il ricordo affettuoso e riconoscente della nostra città».

A fargli eco il sindaco di Sora Roberto De Donatis: «Perdiamo oggi una figura di grandissimo spessore umano, professionale e sociale. Maria Grazia Facchini lascia un vuoto incolmabile nella nostra comunità. È stata un punto di riferimento nella lotta alla tossicodipendenza, impegnandosi in prima linea sia come fondatrice del Faro Onlus che come presidente dell'associazione Liberamente. Da sempre preziosa collaboratrice dei servizi sociali del Comune di Sora, Maria Grazia ha salvato tanti giovani dal tunnel delle dipendenze. La ringrazio per tutto il bene che ha dispensato, un patrimonio prezioso che la città custodirà con amore e riconoscenza».

Oggi, alle 15.00, nella chiesa di San Ciro-Trecce, l'ultimo saluto alla compianta prof.