Non ce l'ha fatta Juan Angel Sanchez, 79 anni, originario dell'Argentina, in Italia da circa quarant'anni. Il suo cuore ha cessato di battere ieri, all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone, dove era ricoverato da circa venti giorni, positivo al Covid-19. Aveva patologie pregresse.

Stimato imprenditore nel settore della tappezzeria e tendaggi, ha iniziato negli anni 80 a Veroli dove ha vissuto diverso tempo. Dal 2016 risiedeva a Supino con la sua famiglia. Conosciuto per il suo lavoro ma soprattutto per la sua passione per la musica che condivideva con la moglie Maria Luisa. Padre di Romina e Paolo, aveva creato gruppi musicali.
Il suo sorriso, la sua allegria, il suo entusiasmo trasmettevano forza ed energia a tutti i suoi cari e alle persone che incontrava anche sotto il palco e che facevano festa con lui durante le manifestazioni e gli eventi di paese, nelle piazze, dove lo chiamavano per portare in scena la sua musica.

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Con la fisarmonica, la sua compagna di viaggio insieme alla sua amata moglie, accanto a lui nella vita, sul lavoro e sul palco. La notizia della morte del settantanovenne ha destato tanto dolore e sconcerto in tutte le persone che lo conoscevano e stimavano; a Supino dove viveva, a Veroli dove anni fa aveva avviato la sua attività tra il Giglio e Castelmassimo, ma anche in molti altri paesi dove ha portato la sua energia e la sua allegria. Tutti lo ricordano come una persona straordinaria e sempre disponibile con tutti.