Omicidio di Gabriel, mamma Donatella condannata a trent'anni. Questa la decisione pochi minuti fa del giudice Di Croce che dopo due ore di camera di consiglio ha sciolta la riserva.
Prima le requisitorie dei pm, Maisto e Bulgarini, che hanno avanzato la richieste di una pena pari a trent'anni per la giovane mamma accusata di aver soffocato il figlio perché piangeva. Poi, dopo una breve pausa, le discussioni degli avvocati Lorenzo Prospero e Chiara Cucchi, che hanno evidenziato come Donatella non fosse in grado di intendere e volere, chiedendo per lei l'assoluzione o la modifica del reato da omicidio volontario a colposo. Per i due legali, Donatella "non sapeva cosa stesse facendo". Diversa la posizione ovviamente della pubblica accusa.

La giovane mamma di Piedimonte, lo ricordiamo, ha scelto un rito abbreviato, condizionato alla perizia psichiatrica. E ha assistito da Rebibbia all'intero processo in modalità remota.
In aula, invece, gli avvocati di nonna Rocca e del fratello Luciano - Scerbo e Corsetti - che domani affronteranno un'altra discussione: quella nel processo con rito ordinario per Nicola, il padre di Gabriel, coimputato con Donatella.