L'inchiesta condotta in 19 Paesi dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato a tutela del copyright è arrivata anche in Ciociaria. Nei guai due giovani di Torrice. Effettuate perquisizioni subdelegate al gruppo della Guardia di Finanza di Frosinone nelle abitazioni dei due ragazzi.

A casa di un ventiseienne i finanzieri hanno sequestrato un computer, un portatile e due tablet, in quella dell'altro giovane, invece, non hanno trovato alcuna apparecchiatura. Si presume che i due ciociari ricoprissero il ruolo di "reseller".

Il Nucleo speciale tutela privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, in sinergia con un'aliquota di personale altamente specializzato appartenente al Servizio di Polizia postale e delle Telecomunicazioni della Polizia di Stato, nell'ambito del procedimento penale 11226/17 in essere presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli, ha concluso una importante operazione di contrasto al fenomeno della pirateria audiovisiva attraverso la trasmissione non autorizzata su rete internet, la cosiddetta "IPTV" Internet Protocol Television, denominata "The perfect storm".

Una persona è stata arrestata mentre, ventitré sono gli indagati, quindici dei quali percepivano il reddito di cittadinanza. Circa 5500 tra siti illegali e canali Telegram che trasmettevano illegalmente in tutto il mondo contenuti protetti da diritti d'autore sono stati oscurati.

Il valore d'affari di questa truffa, supera i 10 milioni di euro, come spiegano gli inquirenti. Dalle indagini è emerso che i pagamenti degli abbonamenti pirata avvenivano anche tramite criptovalute.