Venerdì 10 maggio 2019, un ragazzo viene trovato senza vita ai pieni della rampa del parcheggio multipiano di Frosinone. Si chiama Daniele Arduini e ha 19 anni. Lì nella struttura semiabbandonata di viale Mazzini andava a saltare per allenarsi con il parkour. E subito si pensò a un incidente durante un salto estremo.
A distanza di un anno e mezzo, la procura, che ha aperto un'indagine per omicidio colposo a carico di ignoti, ha chiesto l'archiviazione.

Ieri davanti al gip Ida Logoluso la famiglia Arduini, rappresentata dall'avvocato Alfonso Santangeli, ha presentato opposizione. Il magistrato si è riservato la decisione. Il punto sul quale ha fatto leva il legale è che, nonostante gli accertamenti condotti, anche attraverso i carabinieri del Racis, non si è riusciti ad accedere alla memoria del cellulare del ragazzo. Dal contenuto dei messaggi su varie applicazioni, che Daniele si sarebbe scambiato negli ultimi giorni, la famiglia sperava di ottenere preziose indicazioni per capire cosa è avvenuto al multipiano.

L'avvocato Santangeli ha così insistito davanti al gip per poter accedere al contenuto del telefono in modo da escludere la possibilità che Daniele abbia partecipato a dei giochi su internet che portano a compiere prove sempre più difficili fino a gesti estremi, a costo della vita. In tal caso si potrebbe ipotizzato una istigazione al suicidio.

Dall'indagine condotta dal sostituto procuratore Barbara Trotta è emerso che Daniele quel giorno era solo a Frosinone. Acquisite le immagini delle telecamere davanti al comando provinciale dei carabinieri e all'ingresso del multipiano, si è visto il ragazzo sempre da solo. Come da solo risulta da almeno altre due testimonianze. Quella di una signora che abita in un palazzo che affaccia sul parcheggio e che ha visto Arduini appoggiato alla ringhiera sulla sommità della tromba delle scale dalla quale sarebbe caduto per circa 10 minuti. Poi non l'ha più seguito e non ha visto ciò che ha fatto dopo. Daniele che, quella mattina, era partito con il bus da Veroli, dove studiava, verso il capoluogo. Lì è stato visto in viale Mazzini anche da un conoscente. Per il resto poco altro sia se non che il ragazzo frequentava il parcheggio per fare parkour.