Piangeva, così ha soffocato il figlio. Piccolo e indifeso. È una parte della confessione, ripetuta anche in aula, da Donatella Di Bona, mamma e assassina reo confessa del piccolo Gabriel. Nell'ultima udienza è stata proprio la donna a raccontare come lo avrebbe soffocato e come quella delicata creatura abbia provato a difendersi da chi lo aveva generato.

Il padre, Nicola Feroleto, che ha scelto un altro rito, si è difeso da questa ricostruzione (o meglio dalla collocazione della sua presenza sul luogo del delitto) mentre la criminologa Bruzzone ha addirittura ipotizzato che il piccolo sia stato ucciso in casa. Ma intanto oggi è il giorno di Donatella. Ha scelto l'abbreviato e tra poco ci sarà la decisione del giudice. I riflettori sono tutti sul tribunale di Cassino.