Casi positivi rilevati al plesso di Monte San Marino e ieri il consigliere della Lega Roberto Addesse, facendosi portavoce delle istanze delle mamme della zona, ha scritto una pec al primo cittadino. he in tarda mattinata ha anche incontrato una delegazione delle mamme.

«Sono stato sollecitato da diversi genitori di alunni che frequentano il plesso di Monte San Marino - scrive a Morini Addesse - e vengo a rappresentare le preoccupazioni che assillano questi genitori».

Spiega il perché. «Nel plesso - ricorda - che comprende sia la materna che la elementare, sono stati purtroppo rilevati alcuni casi positivi sia tra i bambini che tra i docenti. Alcune classi sono state poste in quarantena ed a breve dovrebbero tornare in classe. Ma giustamente i genitori hanno paura di nuovi contagi ed hanno iniziato uno sciopero volontario finalizzato a chiedere con forza la chiusura dell'intero plesso per permettere una completa sanificazione realizzata a regola d'arte».

«È chiaro che la sanificazione è diretta competenza della dirigenza scolastica - puntualizza -  ma ritengo che il sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale può anche emanare ordinanze urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica. Come accaduto ad esempio nella vicina Fiuggi, e non solo, dove i sindaci dinanzi a questi casi nelle scuole hanno emesso apposite ordinanze di chiusura e sanificazione».

«I genitori le chiedono di garantire e verificare che questa sanificazione venga effettuata in tutte le classi del plesso da personale qualificato». «Ricordo  - conclude Addesse - che Monte San Marino è una popolosa zona già duramente colpita durante l'epidemia di marzo e i residenti chiedono giustamente garanzie sulla sanificazione dell'istituto».

Durante l'incontro di ieri con Morini le mamme hanno riportato le loro preoccupazioni al sindaco che le avrebbe rassicurate ribadendo sulla sicurezza delle scuole e che la sanificazione spetta alle scuole stesse.
Risposta non gradita dalle mamme che avrebbero risposto che «per loro il posto più sicuro per i loro figli è la propria abitazione». Insomma le mamme non sono uscite soddisfatte dal vertice e ora si vedrà cosa decideranno.