Cinque condanne con il rito abbreviato fino a quattro anni. E poi rinvio a giudizio per tutti tranne che per l'avvocato Filiberto Abbate. È la conclusione dell'intervento del pubblico ministero Barbara Trotta nell'udienza preliminare davanti al giudice Antonello Bracaglia Morante per la doppia inchiesta Urban Waste e Abbacchiopoli, nata indagando sulla società Tac Ecologica.

Dopo che alcuni degli imputati hanno scelto di farsi sentire o rendere dichiarazioni per negare le accuse, la parola è passata al rappresentante dell'accusa. Urban waste ipotizza una serie di atti di corruzione e abuso d'ufficio per il servizio di raccolta dei rifiuti a Sgurgola affidato alla Tac Ecologica, per i lavori di bonifica, disinfestazione e sistemazione del dissesto idrogeologico ad Anagni della Biemme, nonché per la potatura degli alberi all'Asl di Frosinone e la tentata turbativa d'asta della gara per il servizio di raccolta dei rifiuti a Trevi nel Lazio.

Per Abbacchiopoli si indaga sull'appalto per l'efficientamento energetico della scuola Bottini di Piglio e la disinfestazione a Piglio a opera della Biemme. Nel mirino delle indagini del Nipaaf dei carabinieri forestali, sono in 19. Ci sono Giovanni Luciano Bellardini, in qualità di tecnico del Comune di Sgurgola; il figlio Mattia, amministratore unico della Biemme; la moglie del primo Paola Morgia, nelle vesti di rappresentante di fatto della Biemme; Lucio Giuseppe Formaggi, in qualità di assessore di Sgurgola; i sindaci di Anagni e Sgurgola Daniele Natalia e Antonio Corsi, Giuseppe Graziani, tecnico comunale di Piglio, e due imprenditori romani; Alfredo Coratti, in qualità di amministratore unico della Tac Ecologica; il dipendente della stessa ditta Loreto Coratti; l'avvocato Filiberto Abbate; Marco Clemenzi di Cisterna, comproprietario della One group srl; Tonino Ranelli dipendente del Comune di Anagni; il medico curante di Luciano Bellardini, Lorenzo Spaziani; l'ex dipendente dell'Asl di Frosinone Domenico Spaziani.

Sono difesi dagli avvocati Pierpaolo Dell'Anno, Giorgio Igliozzi, Mario Di Sora, Giampiero Vellucci, Mario Cellitti, Mario Pinchera, Domenico Marzi, Vincenzo Pastorino, Antonio Grillea, Vincenzo Galassi, Alessandro Diddi, Filippo Misserville, Nicola Ottaviani, Angelo Segneri e Francesco Giralico.

Il procedimento ora seguirà due strade distinte: rito abbreviato per cinque, che quindi definiranno subito la propria posizione, allo stato degli atti e con sconto di un terzo della pena in caso di condanna, e rito ordinario per gli altri. Il pm ha proposto al giudice una condanna per corruzione a quattro anni per l'ex dipendente Asl Domenico Spaziani, a tre anni e due mesi per corruzione per il tecnico comunale di Piglio Giuseppe Graziani e a tre anni per gli imprenditori romani.

Infine, chiesti sei mesi per il medico Spaziani per un certificato ritenuto falso a Bellardini. Al 2 febbraio è riservata la trattazione del rito ordinario per il quale il pm ha chiesto il giudizio per tutti, con la sola eccezione dell'avvocato Abbate (chiamato in causa per il suo intervento professionale per il Comune di Sgurgola sull'irrogazione delle sanzioni alla Tac Ecologica), per il quale è stata chiesta l'archiviazione. Per il caso rifiuti, la procura sostiene che non siano state decurtate le penali per i disservizi contestati alla Tac Ecologica nell'ambi to del servizio a Sgurgola.

Collegata a questa accusa c'è un'ipotesi di corruzione per i mandati di pagamento alla ditta, saldati è la contestazione senza applicare le penali e pure di traffico di influenze illecite. C'è poi un caso di truffa per un lavoro di un cliente della Biemme addebitato al Comune di Sgurgola. Ulteriore reato contestato è la tentata turbativa d'asta per far rinunciare la società che si era aggiudicata la raccolta degli Rsu a Trevi nel Lazio. Abuso d'ufficio e falso ideologico è l'accusa per l'incarico di disinfestazione dato ad Anagni alla Biemme. Per lavori affidati a quest'ultima è ipotizzata pure la corruzione.

Altra corruzione è contestata nell'ambito del servizio di potatura degli alberi nell'area dell'Asl (dietro promessa di pagamento del pranzo di pensionamento, sostiene l'accusa). Secondo le accuse in cambio di soldi, un'auto a noleggio e un abbacchio sarebbe stata favorita l'aggiudicazione dei lavori alla scuola Bottini di Piglio, giocando sulle migliorie, alla ditta romana Mace e della disinfestazione a Piglio alla Biemme. In quest'ultimo caso mancherebbero indagine di mercato e determina.