Cartelli e slogan e così ieri mattina, all'improvviso, è andata in scena la protesta dei profughi ospitati all'interno dell'ex hotel Palace alle porte della città. Stanchi di restare chiusi nella struttura, dopo gli ulteriori accertamenti sanitari, hanno deciso così di esprimere il loro dissenso e chiesto a gran voce di poter uscire.
Subito sul posto decine tra carabinieri, poliziotti e finanzieri per controllare la situazione.

Si sono avuti momenti di confronto per trovare una soluzione. E cercare di diversificare le diverse situazioni dei circa ottanta profughi presenti. E cioè suddividere chi non aveva sintomi, i negativi e positivi.

La svolta
Questa è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri ed è stata salutata con soddisfazione dal sindaco Alioska Baccarini. Il prefetto di Frosinone infatti ha disposto, con decorrenza immediata, il trasferimento ad altra struttura nel territorio provinciale di dodici (12) richiedenti asilo, risultati positivi al Covid19. La disposizione del dottor Portelli accoglie pienamente la posizione più volte manifestata dal sindaco di Fiuggi, che, con una nota dello scorso 6 ottobre, a seguito delle indicazioni impartite dall'azienda sanitaria locale, «riteneva non più procrastinabile l'ospitalità all'interno dell'ex hotel Palace».

Le numerose rivolte e le pericolose manifestazioni registrate nel centro di accoglienza, oltre a generare naturale preoccupazione nella popolazione locale hanno tenuto impegnati notte e giorno numerose forze dell'ordine, le quali, non appena terminato il periodo di quarantena, potranno di nuovo tornare al lavoro sulle strade.

«Vorrei innanzitutto ringraziare  - afferma il sindaco Baccarini - il ministro dell'Interno, la dottoressa Luciana Lamorgese, il nostro concittadino Antonio Tajani e il prefetto Portelli per essersi attivati nella risoluzione di questa grave problematica che coinvolge Fiuggi, segno inequivocabile che la collaborazione tra gli enti e le autorità sovraordinate dello Stato può funzionare e dare risultati importanti».

«Un ringraziamento anche alla nostra unità operativa Covid, il COC, coordinato dalla dottoressa Maria Assunta Trinti - specifica - sempre pronta a fronteggiare le emergenze in corso».