Nel Cassinate, come ovunque, i contagi aumentano. E i sindaci si stanno sgolando, dal primo momento e in un crescendo, nel dire agli adulti di rispettare le regole. Lo ha fatto, tra gli ultimi, Anselmo Rotondo, quando ha invitato alla responsabilità e ancora stava valutando di tenere aperte le scuole coinvolte da pochi contagi. Ma - aveva chiarito insieme all'assessore - era fondamentale che i genitori avessero un atteggiamento responsabile durante il resto del tempo, senza andare in giro. Poi l'atto di coraggio e la chiusura.

Continua a rammentare ai cittadini che si sta esagerando, il sindaco Libero Mazzaroppi. E non è la prima volta. Il peggior incubo sono gli assembramenti in piazza. E spesso si è recato di persona col comandante dei vigili. «Sono frutto della irresponsabilità personale.
I genitori - dice - che ci invocano la chiusura della scuola, che si lamentano magari della bottiglia passata a mensa, poi stanno lì tranquillamente a ordinare le "bottiglie" al bar, stazionando senza problemi e mettendo in pericolo il loro futuro e l'incolumità delle persone anziane.

È vero che le decisioni del Governo fanno acqua da tutte le parti ma anche i genitori dovrebbero stare molto più attenti. I problemi sono davanti ai bar e nelle piazze dove non si rispettano le regole. A questo punto bisogna dare un segnale chiaro alla sensibilità e al senso civico».

Ma i comuni confinanti non sono da meno.
La voglia di stare insieme agli altri è dirompente, tanti i luoghi dove i ragazzi sghignazzano senza pudore, quel che non si capisce è un altro desiderio diffuso, quello di tenere la mascherina in mano per sport!