Troppi contagi da Coronavirus, il sindaco Paolo Fallone prospetta un mini-lockdown. Sta lavorando a una nuova ordinanza il primo cittadino, preoccupato per la crescita quotidiana dei contagi. A San Giovanni Incarico si contano 15 casi, troppi per un paese di 3.300 abitanti, numero tra l'altro destinato a salire in considerazione del fatto che i 15 contagi si riferiscono a persone appartenenti a nuclei familiari diversi.

«Non vogliamo istituire il coprifuoco, tanto meno vietare ai cittadini di uscire di casa, ma intendiamo evitare il rischio di assembramenti in piazza, dove si potrà continuare a transitare per effettuare acquisti nelle attività commerciali o consumare un caffè - spiega il sindaco Fallone - Le persone con particolari patologie, che necessitano di camminare all'aperto, non avranno alcuna limitazione. Comprendo ogni considerazione, ma voglio ripetere un concetto molto chiaro che forse non è stato ben capito: se stiamo maturando una simile scelta, forse abbiamo elementi concreti che ci stanno inducendo ad adottare restrizioni prima di arrivare a situazioni pericolose e difficili d gestire. Il nostro obiettivo non è affatto quello di togliere la libertà ad alcuno, ma neppure è giusto che l'irresponsabilità di pochi possa mettere a repentaglio la vita di molti.

Bisogna essere responsabili e pazienti - riflette il primo cittadino - Torneremo tutti insieme a stare nelle piazze, a divertirci e a fare baldoria, anche a farci i selfie, ma in questo periodo anche un semplice selfie, soprattutto irrispettoso delle regole del distanziamento, è da incoscienti». Il sindaco prosegue soffermandosi sui dettagli dell'ordinanza in arrivo: «Le nuove disposizioni limiteranno la presenza delle persone nelle piazze e nelle aree pubbliche del paese.

Il principio che applicheremo sarà in linea con quanto ci è permesso dal decreto ministeriale e pertanto le restrizioni che metteremo in atto per evitare gli assembramenti, saranno: la chiusura delle strade e delle piazze del centro urbano a partire dalle 13 alle 22, con la possibilità di transito per l'accesso alle attività commerciali aperte e alle abitazioni private». Quindi, conclude con un appello: «Chiedo ai miei concittadini la massima collaborazione. L'emergenza si supera solo se siamo uniti, dobbiamo pensare, agire e comunicare come una grande famiglia perchè in questo modo ne usciremo».
Da buon padre di famiglia Fallone si rivolge alla comunità facendo appello al senso di responsabilità e alla collaborazione. Non ha in mente azioni "punitive", ma solo provvedimenti preventivi .