Ecco le ulteriori precisazioni uscite in merito ai divieti contenuti nel nuovo Dpcm.
Ristoranti e hotel
I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti, anche nelle zone arancioni e rosse. Anche in queste zone è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all'interno dell'albergo in cui si è alloggiati. Qualora manchi tale servizio all'interno del proprio albergo o della propria struttura ricettiva il cliente potrà avvalersi di una ristorazione mediante asporto o mediante consegna "a domicilio" (eventualmente organizzata dall'albergo), nei limiti di orario consentiti, con consumazione in albergo.

I nonni
È possibile ma fortemente sconsigliato spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro. Questo perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da Covid. E' ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore. In tale caso i genitori possono accompagnare i bambini dai nonni, percorrendo il tragitto strettamente necessario per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro, oppure per andare a riprendere i bambini al ritorno. La risposta è la stessa per tutte e tre le zone (rossa, gialla o arancione).

Le riunioni di condominio
È consentito svolgere assemblee condominiali in presenza, ma è fortemente consigliato svolgerle a distanza. Laddove ciò non sia possibile, per lo svolgimento in presenza occorre rispettare le disposizioni in materia di distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione individuale. La risposta è la stessa per tutte e tre le zone (rossa, gialla o arancione).

I mercatini di natale
Sono vietati su tutto il territorio nazionale, anche nelle zone gialle.

L'assistenza ai parenti/amici
E' possibile andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti, perchè "è una condizione di necessità e quindi non sono previsti limiti orari". "Nel caso si tratti di persone anziane o già affette da altre malattie, ricordate però -spiega il governo- che sono categorie più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti.
(Fonte: repubblica.it