Per meglio comprendere con quali scenari durante e post la pandemia sarà chiamato a fare i conti il turismo basta leggere i numeri forniti dalla Nazione Unite su scala planetaria: «nel settore si registrano crolli nel 2020 che vanno dal 58 al 78% con perdite stimate tra 910 e 1.200 miliardi di dollari americani». Tutto questo provocato dalle restrizioni degli spostamenti, con mercati leader (Stati Uniti, Cina) fermie rischi di nuovi blocchi o severe limitazioni.

I danni a Fiuggi
L'Istat ha certificato, per il periodo gennaio - luglio 2020, un calo delle presenze turistiche del 62,5%.
Per Bruno Della Morte presidente di Federalberghi Fiuggi e Provincia di Frosinone: «La situazione è purtroppo destinata ad aggravarsi nelle prossime settimane, per effetto delle recenti misure di contenimento». «Andiamo - spiega - incontro ad una situazione molto simile a quella del lockdown primaverile, quando si è verificato un calo del 91% delle presenze negli esercizi ricettivi italiani». La stessa Istat allora aveva rilevato nel solo trimestre marzo – maggio 2020 crolli nelle presenze che si erano attestate a 7,3 milioni a fronte degli 81 milioni nello stesso periodo del 2019.

«Abbiamo bisogno di misure urgenti - prosegue - così come già rappresentato al Governo nelle audizioni che hanno visto Federalberghi impegnata». «Più precisamente - e lancia le proposte - si rende assolutamente necessario sospendere su scala nazionale tutte le procedure esecutive immobiliari; ripristinare anche per il 2021 la "Tax Credit Vacanze"; strutturare meglio il credito d'imposta per i canoni di locazione per quanto attiene i destinatari estendendo i periodi di fruizione; consentire quindi l'utilizzo della cassaintegrazione per l'intero anno 2020 e prevederne la copertura in bilancio anche nell'esercizio 2021; l'esonero contributivo per le aziende che non faranno ricorso a questo ammortizzatore sociale e la sospensione dei versamenti all'Inps». «Questo su scala nazionale - conclude Bruno Della Morte - in ambito locale vanno invece riviste con urgenza tutta una serie di imposte ed i costi per le utenze».
Questa la ricetta di Federalberghi per provare a salvare il salvabile nel settore alberghiero a Fiuggi come nel resto dell'Italia.