Proseguono i lavori di messa in sicurezza della strada regionale 627 interrotta al chilometro 30 dalla frana creata dalle violenti piogge di quindici giorni fa. In queste tre settimane di intenso lavoro da parte delle squadre di operai dell'Astral si è provveduto a realizzare un percorso alternativo per garantire la circolazione dei veicoli negli orari prestabiliti nell'ordinanza di Astral, e ciò per permettere di realizzare tre fronti aperti sul tracciato nel frattempo chiuso al traffico.

Con questo intervento, infatti, verranno posizionati dei grossi manufatti in cemento che dovranno assicurare un migliore e più continuo deflusso delle acque del fosso Sant'Antonio. Le operazioni di sgombero interesseranno quella zona della frana posta sotto sequestro dalla procura dopo la frana della notte del 15 ottobre scorso.

«Mi auguro che essa venga presto dissequestrata così da poter operare meglio e in sicurezza anche in quell'area», dice il sindaco di Picinisco Marco Scappaticci che quotidianamente segue l'andamento dei lavori.

Il cantiere resterà aperto ancora per tre settimane, ma solo per ripristinare la viabilità sulla strada regionale; successivamente le ruspe lavoreranno nel greto del fosso a monte del fronte della frana per effettuare lo sgombero delle tonnellate di materiale di sassi, pietre e fango trasportato a valle dalla furia della corrente.

Già dai primissimi istanti che si conobbe la misura dei danni provocati dalle piogge, il sindaco Scappaticci si mostrò subito preoccupato per l'interruzione della circolazione sulla regionale 627: «Ma vedendo come procedono i lavori - afferma ora il primo cittadino - sono fiducioso che, grazie all'Astral, in breve tempo la strada sarà di nuovo percorribile»