Sulla morte delle tre consorelle dell'Istituto delle "Suore della Carità" positive al Covid-19, il sindaco di Arpino Renato Rea ha parlato di «allarmismo eccessivo».
Il primo cittadino ha voluto tranquillizzare i parenti delle altre suore risultate positive al tampone. «Premesso che il problema dei contagi non riguarda certamente solo la nostra città - ha detto Rea - un conto è parlare di preoccupazione per quanto accaduto e di legittima apprensione per le altre consorelle, altra cosa è parlare di uno stato di terrore come si è scritto da qualche parte.

La Asl e il personale medico stanno costantemente monitorando la situazione sia delle suore che delle persone che frequentano a vario titolo l'istituto. Come amministrazione comunale, ho espresso solidarietà ed offerto disponibilità a venire incontro a qualunque esigenza possa manifestarsi, ma devo anche precisare che l'istituto provvede direttamente all'acquisto di materiale e generi di necessità senza bisogno di aiuti esterni».

Il sindaco ha inoltre sottolineato il ruolo che le "Suore della Carità" hanno avuto nella crescita di molte generazioni di arpinati. «In questi giorni ho ricevuto molte telefonate di persone che chiedevano notizie circa lo stato di salute delle loro educatrici, a dimostrazione che il loro lavoro ha lasciato una traccia indelebile nel nostro tessuto sociale - racconta Rea - Mi auguro, ed auguro a tutte le consorelle, che presto si possa uscire da questa orrenda situazione».