Elezioni sotto la lente, ieri il pm Mattei ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli imputati finiti nell'inchiesta aperta dalla procura su un ipotizzato voto di scambio: preferenze alle urne in cambio di posti di lavoro. La richiesta del processo non avrebbe riguardato i singoli episodi contestati, quanto l'ipotesi di associazione a delinquere finalizzata ai reati elettorali, "eliminata" dal Riesame. E ribadita invece ieri al gup Di Croce dal pubblico ministero.

A rischiare il processo, lo ricordiamo, sono tutti i coinvolti nell'operazione "Cinquecento", così chiamata dal nome del bar dove si ritrovavano per un caffè e per discutere: il sindaco Gioacchino Ferdinandi, il vice Leonardo Capuano, l'imprenditore Piero Varlese e l'ex primo cittadino Enzo Nocella. A ipotizzare un mercato di voti in cambio di lavoro (o anche solo della speranza) è stata la procura di Cassino. Per la magistratura, il corrispettivo dell'assunzione sarebbe stata l'assicurazione del voto non solo da parte di chi otteneva il posto ma anche dei suoi familiari, persino durante le crisi politiche. Un sistema che avrebbe funzionato «perché innestato in un contesto sociale sfibrato dalla crisi». Quindi le misure. Poi la decisione del Riesame che ha annullato l'ordinanza.

Ieri pomeriggio
Non accolta la richiesta della trascrizione integrale delle intercettazioni. Non solo di quelle "scelte" dall pg e finite davanti al giudice Di Croce. Dopo le discussioni delle parti civili e l'ammissione di Urbano - che ha ritirato la sua costituzione solo nei confronti dell'ex sindaco Nocella - rappresentato dallo studio Ranaldi, e di due sostenitori della "lista avversaria" all'attuale compagine amministrativa (rappresentati dall'avvocato Beniamino Di Bona) hanno preso la parola le difese degli imputati. Per primo, l'avvocato Giancarlo Corsetti per il vicesindaco Capuano, che ha argomentato con forza le motivazioni giuridiche per le quali il suo assistito sarebbe estraneo alle accuse.
L'udienza, poi, è stata aggiornata al 1° dicembre per le altre discussioni: la parola spetterà all'avvocato Sgambato e Di Sotto per il primo cittadino, agli avvocati De Rubeis e Mattia per Varlese e all'avvocato Gargano per Nocella. Quindi la decisione sul proscioglimento o sull'apertura di un processo a carico dei coinvolti.