La proposta è stata lanciata. E, a quanto pare, recepita anche fuori dal territorio santeliano, in zona rio Ascensione, tra Cassino e Cervaro. Ma la vera sfida è farla diventare più estesa possibile: l'idea di ripulire fossati e zone incolte per "stanare" i ladri potrebbe essere una mossa vincente in tutto il Cassinate.

Accanto ai centri abitati più grandi, infatti, esistono campagne sconfinate e verdissime dove la natura domina incontrastata. Le sacche senza manutenzione, laddove la cura lascerebbe quantomeno a desiderare, possono favorire i ladri che molto spesso, per evitare la cattura, dopo essere stati notati preferiscono "mimetizzarsi", nascondendosi in aree inaccessibili e nei fossati.

Un dettaglio importante, quello notato dai residenti di Sant'Elia che di recente si sono trovati a fare i conti con bande in azione nel loro territorio. Tra un colpo sfumato e l'altro hanno focalizzato l'attenzione su un aspetto fondamentale: procedere con la pulizia di spazi incolti, sia privati che pubblici, in modo mirato potrebbe rappresentare un elemento in grado di fare la differenza. Mentre discutono già su come fare, programmando incontri, anche in altre zone tra Cassino e il Cassinate come appunto quella di rio Ascensione – l'idea sembra essere piaciuta. Anzi, già "esportata".

E l'auspicio di residenti e di forze di polizia non può che essere quello di poter estendere l'invito: meno "tane" esistono, più difficile è la possibilità di ospitare bande in azione. Gli ultimi episodi, con il fiato dei carabinieri sul collo e con il rischio di uscire fuori strada durante i tentativi di fuga, sono suonati per i ladri una vera dichiarazione di guerra.