I ladri si nascondono nei fossati, nelle zone incolte, tra gli arbusti. Trovano un "rifugio" laddove la vegetazione è stata lasciata a se stessa. A notarlo sono stati proprio i cittadini di Sant'Elia, dopo i colpi - molti sfumati - che hanno interessato nelle scorse settimane il territorio tra Cassino, Sant'Elia e Cervaro.
Gli avvistamenti sono continui: ieri sera in via Portella e in via Arbusto, ma qualche giorno prima anche in altre zone. E come negli altri episodi, anche ieri sembrerebbero essere fuggiti nei campi.

I residenti hanno ben compreso che le bande conoscono il territorio in modo approfondito e che non prediligono stradine secondarie per dileguarsi quanto "tane" in cui infilarsi, attendendo di uscire quando nessuno riesce a vederli. Ecco perché hanno avanzato una proposta mirata: procedere con la pulizia dei terreni-nascondiglio. Ognuno per le proprie competenze, a seconda della proprietà degli stessi. Invogliando e chiedendo alle autorità competenti una mano in tale direzione: questo potrebbe produrre un doppio beneficio. Uno diretto sui colpi, in senso stretto, e sulla pulizia anche del territorio.

Nelle ultime settimane le segnalazioni legate a bande avvistate in paese sono davvero tante: in un caso una donna, uscita in giardino per prendere la legna, si è trovata faccia a faccia con "ospiti" indesiderati, che poi sono fuggiti. In un altro, hanno tagliato una recinzione, sono entrati in un giardino, hanno afferrato un secchio che si è rotto. E con il solo manico come "souvenir" sono andati via, forse allertati dalle luci delle auto dei carabinieri.

Oltre all'invito costante ad allertare subito le forze di polizia, resta valido il consiglio di lasciare accese le luci di giardini e viali: un aiuto concreto per le forze dell'ordine, impegnate costantemente su tutto il territorio.