Non si ferma l'ondata di piena. Dopo i 268 contagi di venerdì, ieri in Ciociaria ne sono stati registrati 267, a un passo dal record di 281. Nella settimana già toccata la soglia dei 1.252 contagi, mentre ottobre si chiude a 3.528.
I numeri
Dei nuovi casi trentaquattro sono ricoveri. In terapia intensiva all'ospedale Spaziani attualmente ci sono 15 pazienti, di cui 11 intubati. Gli ospedalizzati sono più di 100, mentre i positivi in isolamento sono più di 2.000.
Sono stati eseguiti più di 2.000 tamponi, con la percentuale dei positivi che si attesta al 13%. Il maggior numero di casi a Frosinone 26, Cassino 18, Sora 16, Alatri 13, Veroli 11. Quindi tra i centri maggiori: Anagni 6, Ceccano 2, Ferentino 4, Isola del Liri 6 e Pontecorvo 3. Quaranta i comuni interessati. Ad Esperia casi tra i dipendenti comunali, così il sindaco Giuseppe Villani dispone la chiusura degli uffici dal 1° al 4 novembre. Altri due positivi in Fca, con il totale che sale a 41.

Il caso
Momenti di preoccupazione ieri mattina nella parte bassa di Frosinone: a poche ore di distanza morte madre e figlia. Si è trattato della gestione del primo caso di decesso alla luce del nuovo Dpcm, il che ha creato qualche problema di ordine amministrativo e ha messo a nudo la mancanza di un protocollo consolidato. Entrambe affette da altre gravi patologie, erano risultate positive al Covid. La figlia era stata testata per entrare in una struttura sanitaria e in quel caso era emersa la positività. Al che il tampone era stato fatto sull'anziana madre, di 93 anni, risultata anch'essa positiva. Non essendo il Covid la patologia principale (le morti dovrebbero venir catalogate con Covid e non per Covid), l'allarme sanitario - dopo il caso segnalato dal sindaco Nicola Ottaviani - è parzialmente rientrato. Tuttavia, per precauzione, il primo cittadino ha deciso di inviare una squadra della protezione civile per accompagnare i familiari ad effettuare il tampone. Nel frattempo è stato bloccato l'ingresso al palazzo in attesa della sanificazione disposta la a carico del Comune. Lo stesso sindaco ha dato disposizione di mantenere le salme in casa, oltre le 15 ore. E ciò cercando di interpretare le nuove norme che consentono di procedere a una sepoltura anticipata, senza aspettare le canoniche 15 ore, per i casi Covid. Una scelta adottata per evitare che potessero insorgere anomalie.

Rivoluzione drive in
Per fronteggiare il costante incremento dei tamponi, la Asl comunica che da oggi il drive in di Frosinone sarà attivo anche domenica mattina. Da domani partirà il servizio di prenotazione del tampone, per tutti i drive in, in modo da ridurre le attese. «Lunedì e martedì - fa sapere l'azienda sanitaria - si accederà ai drive ancora come attualmente, ma da lunedì sarà possibile prenotarsi direttamente dal sito della Regione "Salute Lazio" al link prenota-drive.regione.lazio.it, inserendo il codice fiscale e il numero della ricetta. Si troverà nella pagina di prenotazione ogni sede di drive (Cassino, Frosinone e Sora) così come ogni sede di distretto dei centri per tamponi pediatrici». Ci si potrà prenotare per fasce orarie. Lo stesso vale per chi è in sorveglianza e deve fare il tampone dietro indicazione del Sisp.

A regime si andrà da mercoledì, da quel giorno «non sarà consentito l'accesso ai drive e ai centri per tamponi pediatrici a coloro che non hanno effettuato la prenotazione». Accesso consentito «per fascia oraria a coloro che sono muniti della stampa della prenotazione effettuata e della ricetta dematerializzata». Ci si dovrà presentare all'ora stabilita «perché non vi sarà necessità di attendere più dell'ora prenotata».
Per evitare prenotazioni non rispettate, «la Regione ha stabilito di far pagare la prestazione, pari a 68,69 euro a chi prende appuntamento e poi non accede al servizio che al contrario è completamente gratuito per chi effettua il tampone». L'Asl raccomanda pertanto di «annullare la prenotazione effettuata nel caso si fosse impossibilitati».

Croce rossa in campo
Per agevolare l'espletamento dei tamponi rapidi nelle strutture convenzionate, si è mossa la Croce rossa di Frosinone. Ieri mattina, nei pressi della Salus, cinque volontari della Cri insieme al presidente Francesco Rocca, hanno fatto accoglienza agli utenti in un tenda appositamente allestita, agevolando le operazioni.
«Siamo a fianco della popolazione - commenta Rocca - abbiamo voluto dare un supporto, viste le lunghissime file al drive in, aiutiamo i pazienti in fila».
Il Seresmi
Secondo l'ultimo aggiornamento del Seresmi, di lunedì, il maggior numero di casi dall'inizio della pandemia si concentra nelle grandi città: 415 a Cassino, 330 a Frosinone, 288 a Sora, 181 ad Alatri, 159 a Veroli, 123 a Ceccano. Poi 111 a Fiuggi e 92 a Boville Ernica.