Se l'impatto di Fca su grosse comunità come quella di Cassino è dirompente, sia per i lavoratori del settore automotive che per la ridotta capacità di spesa nell'in dotto commerciale, nei piccoli centri si avverte in maniera ancora più vigorosa. Quando l'ammiraglia naviga in buone acque, i territori sono altrettanto ridenti, quando invece si scrive un anno come il "2020", le conseguenze sono devastanti.

Accade in quasi tutti i centri, a fotografare la situazione stavolta è il sindaco di Pignataro, Benedetto Murro: «Fca sul nostro territorio è vitale. Durante il lockdown abbiamo fatto la campagna dei buoni spesa e ci siamo resi conto che tante famiglie, che apparivano stabili economicamente, erano stremate, ad esempio per cig che non arrivava. E siamo intervenuti anche con la consegna pacchi. Ora già ricominciano le telefonate perché quando rallenta lo stabilimento, gli stipendi sono più bassi. A risentirne non sono solo le grosse realtà dell'indotto, che abbiamo anche noi, ma pure tante piccole aziende che non riescono a reggere, sia qui che in altri comuni dove vanno a lavorare i nostri cittadini. E tra fabbrica e indotto, sono tantissimi. Si vive di un rapporto diretto tra le sorti di Fca e la capacità di spesa di molti abitanti del comune, diventa subito più bassa, con conseguenze per tutti».

La situazione della Fca
È "positivo" che Fca abbia confermato i 5,5 miliardi di investimenti sull'Italia, «ma ora auspichiamo con forza un'accelerazione, perchè il lockdown si è tradotto in un rallentamento di due mesi nella partita degli investimenti». Parola del segretario nazionale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, a Torino per illustrare il report al terzo trimestre 2020 delle produzioni e della situazione occupazionale negli stabilimenti italiani del gruppo Fiat Chrysler. Tra luglio e settembre Fca ha riportato in utile i risultati dopo la perdita di un miliardo di euro accusata nel secondo trimestre, quando il lockdown e la chiusura dei concessionari in diversi mercati avevano fatto contrarre in maniera molto significativa le vendite. Nei mesi estivi da luglio a settembre, i ricavi netti sono scesi a 25,8 miliardi di euro, dai 27,3 miliardi dello stesso periodo del 2019, ma a livello di risultato operativo Fca ha guadagnato di più, con 2,2 miliardi di euro, dagli 1,9 miliardi del 2019.

La nuova impennata di contagi non fa ben sperare per l'ultimo trimestre dell'an no ma ormai i riflettori sono tutti puntati sul 2021 quando a Cassino arriverà sulle linee il Suv della Maserati, Grecale, e, dalla fusione con Psa, nascerà il gruppo "Stellantis". A tal proposito nella giornata di ieri i consigli di amministrazione di Fca e Psa hanno firmato il progetto di fusione transfrontaliera relativo alla combinazione dei due gruppi.

Le parti prevedono che l'operazione sia perfezionata entro la fine del primo trimestre 2021 subordinatamente alle consuete condizioni di closing previste dal Combination Agreement. La firma del progetto arriva dopo che nelle scorse settimane lo schema dell'operazione è stato in parte rivisto alla luce del drastico cambio dello scenario mondiale a seguito della pandemia Covid.