Un'auto a velocità sostenuta. Poco dopo il lamento di un cane e il rumore di uno sparo di arma da fuoco. E poi di nuovo il veicolo, di colore bianco, questa volta in fuga. Poco spazio all'immaginazione. Alcuni cittadini sono corsi in strada, hanno raggiunto una zona isolata a Torre Caravicchia, presa di mira purtroppo anche dai soliti incivili che si disfano dei rifiuti. Quello che temevano era davanti ai loro occhi. Prima le tracce di sangue lungo il loro percorso e poco distante un amico a quattro zampe. Era stato ucciso.

Un cane da caccia, portato in montagna, lontano dalle abitazioni e ucciso. Senza pietà. Forse proprio dal suo padrone a cui aveva dato tanto affetto. È successo domenica pomeriggio, intorno alle 16. Sconcertati alcuni residenti che condannano il gesto.
«Ho sentito una macchina percorrere a forte velocità la strada. Poco dopo ha attirato la nostra attenzione il lamento di un cane e uno sparo. Si è sentito bene - ci racconta una donna - Ho capito che qualcosa di brutto era accaduto. E così sono corsa a vedere cosa fosse successo. Ho camminato verso la montagna e ho trovato il cane morto. Come si fa a compiere un gesto del genere?».

Sotto la lente anche l'inciviltà che alcune persone mettono a segno in una delle aree di Veroli dove la natura dovrebbe essere salvaguardata, rispettata. Invece a dimostrazione della mano degli incivili ci sono calcinacci, pneumatici, amianto, carta, plastica e rifiuti di ogni genere.

«Speriamo che il buonsenso prenda il sopravvento e non avvengano mai più abbandoni degli animali e soprattutto l'uccisione - aggiunge un altro cittadino - Siamo senza parole. Un appello anche a chi raggiunge un'area immersa nel verde e invece di valorizzarla la distrugge. Uno dei luoghi che proprio per la bellezza paesaggista è meta di camminate per intere famiglie».