Ancora un raid ai danni di zone isolate o periferie. Questa volta i delinquenti colpiscono a Colle Fionda, in pieno giorno, ma stando a quanto accertato in prima battuta i loro tentativi vanno a vuoto. O quasi. Riescono comunque a portare via un'auto con la quale fuggono cercando di seminare i loro inseguitori e finiscono sull'argine del fiume.
Sembra un film d'azione a guardarlo da lontano: i carabinieri della Compagnia di Cassino si lanciano in un inseguimento senza sosta. E quando raggiungono l'auto abbandonata da poco in zona Sant'Angelo, vanno avanti nelle ricerche anche a piedi. Davvero molte le segnalazioni di automobilisti in transito che hanno notato la presenza di militari impegnati sulle sponde del fiume.

Le ricerche degli uomini del capitano Giuseppe Scolaro sono andate avanti per l'intera mattinata. E tra una verifica e l'altra i militari hanno messo le mani su un'altra banda, bloccata poi in via Agnone. Segno tangibile che ormai i ladri sono "al lavoro" non più di notte, facendosi scudo dell'oscurità.
Forse per bypassare i divieti legati all'emergenza che renderebbero più evidente la loro "libera uscita" nel cuore della notte e in comuni quasi deserti, hanno deciso di cambiare orari di... intervento. Peccato per loro che tutto il territorio di competenza è presidiato dalle forze dell'ordine.

E le difficoltà da superare per raggranellare qualcosa sono davvero molte. Il tam tam di segnalazioni social, su gruppi dedicati, questa volta è stato accompagnato da un immediato coinvolgimento dei militari: questo è il passaggio decisivo per consentire alle forze di polizia di mettere le mani sulle bande in azione.
Alcuni dei ladri bloccati all'uscita del casello A1, sembrerebbe originari del Salernitano, sono stati posti in stato di fermo. Gli altri, invece, sono ricercarti: la partita è aperta.