«Si avvicina il decennale della morte dell'avvocato Pallini e posso annunciare che già ci stiamo attivando per una cerimonia che possa ricordarlo con affetto, lo stesso con cui lo portiamo sempre nel cuore. Il nostro è diventato un lavoro ogni giorno più complesso: siamo il punto di incontro tra le legge e il diritto, ma i rischi che corriamo sono sempre di più» aveva annunciato alcuni anni fa l'allora presidente dell'Ordine degli avvocati di Cassino, Giuseppe Di Mascio.

Questo momento è arrivato. Ma, come dichiarato dall'attuale presidente, Gianluca Giannichedda, la cerimonia sarà molto intima per via delle restrizioni doverose imposte dall'emergenza sanitaria. A ricordare quel 27 ottobre del 2010, quei momenti concitati, l'arrivo dell'ambulanza e delle forze di polizia prima di comprendere cosa fosse accaduto nello studio legale di via Cimarosa saranno la moglie e il figlio del noto legale freddato durante il lavoro.

Ucciso da un cliente che poi, dopo aver esploso quattro colpi, ha tentato di dileguarsi. Per poi essere braccato e confessare. Questa mattina il Coa ha consegnato in forma privata una medaglia simbolica alla moglie di Pallini a dieci anni dal suo tragico assassinio.
Purtroppo non è stato possibile tenere una cerimonia vera e propria, così come si era immaginato, ma non mancherà certamente occasione per ricordare il professionista cassinate ucciso da Natalino Di Mambro, poi condannato a trent'anni di reclusione in abbreviato.

Il sessantenne santeliano aveva fatto fuoco forse per punire un «universo Giustizia "sordo" ai problemi dei cittadini che si trovano stritolati tra le maglie di una giustizia farraginosa» come lo stesso aveva scritto in una lunga lettera di scuse indirizzata alla famiglia della vittima. Quando il reo-confesso varcò la porta della stanza in cui il legale riceveva i suoi clienti, chiese ancora una volta dell'ipoteca, di come risolvere le numerose "questioni giudiziarie" che negli anni lo avevano ingabbiato in una lotta ingaggiata contro una Giustizia a suo dire lontana dai cittadini e dai loro problemi. L'avvocato Pallini fu la vittima inconsapevole di una serie di insoddisfazioni personali e di paure maturate dal santeliano.