I primi ad arrivare sono immersi nella nebbia. L'alba sembra non essere ancora sorta eppure i cittadini sono lì, a prendere un posto dignitoso anche due ore prima che il Drive in apra. Perché le file sono spaventose e lo stress per anziani e bambini soprattutto è troppo. Chi è arrivato "tardi", già intorno alle 9, ha dovuto superare il commissariato, l'Agenzia delle Entrate, infilarsi in una stradina stretta e malconcia, trovare più avanti un posto per girare e mettersi a chiudere la coda.

E arrivano eccome, continuano a rinfoltire la fila mentre gli operatori Asl lavorano senza fermarsi mai nella tenda attrezzata nello spazio concesso dal Comune in via Di Biasio. Insomma, file infernali anche questa mattina con viabilità in tilt già nella zona Folcara, figuriamoci al Colosseo dove i residenti nutrono l'ambizione di uscire e rientrare a casa in totale naturalezza. Ma ormai, al mattino, è diventato un lusso. E, intanto, il lungo cordone di auto continua a serpeggiare nelle strade tra disagi e attese infinite.
Mentre i vigili urbani sono in posizione e aiutano, come possono, il traffico