Sopralluogo ieri mattina al cimitero comunale. Presente il sindaco Roberto De Donatis, il consigliere delegato alle manutenzioni Lino Caschera e la struttura tecnica dell'ente comunale. «Abbiamo la massima attenzione per i lavori di manutenzione al cimitero, anche in vista della ricorrenza dei defunti nei prossimi giorni. Sono al lavoro su un'ordinanza per contingentare gli ingressi. Entreranno quaranta cittadini per volta all'interno del cimitero», ha detto il sindaco di concerto con il delegato alle manutenzioni.

Insieme hanno annunciato che per la ricorrenza dei defunti, dato che non sarà possibile quest'anno installare le lampade votive a ogni tomba per il rischio di assembramenti, sarà il Comune a farsi carico della spesa per collocare una croce di luci e testimoniare così vicinanza a tutti i defunti e alle vittime del Covid-19 che a Sora ha portato via due uomini.
«Stiamo aspettando le direttive ministeriali che ci daranno maggiori informazioni in merito all'apertura dei luoghi pubblici come il cimitero comunale, intanto il nostro impegno non si ferma e questa mattina (ieri, ndr) siamo venuti con il sindaco e i tecnici degli uffici a fare un sopralluogo per capire come muoverci - ha aggiunto Caschera - Ricordo a tutti che anche all'interno del cimitero valgono le solite regole, distanziamento sociale, igienizzazione delle mani e utilizzo della mascherina.

Dispiace che quest'anno non si possono mettere le lampade votive, ma con il sindaco siamo orientati a porre una struttura illuminata in ricordo di tutti i cittadini che non ci sono più. Dal sopralluogo è emerso che dobbiamo continuare a fare dei lavori di manutenzione come abbiamo fatto due anni fa con la sistemazione di circa mille metri di cornicione.

Adesso stiamo provvedendo a predisporre dei lavori di abbattimento delle barriere architettoniche dove è possibile. Il vero problema del cimitero è che da tantissimi anni non c'è stata mai un'attenzione forte, ricoprendo poi un vasto spazio ha bisogno di una costante manutenzione. In questi quattro anni, oltre ai cornicioni, abbiamo sistemato il terreno dei quattro quadranti vicino l'ingresso e tagliato più di dieci pini pericolosi. Una problematica importante è che mancano gli ossari; stiamo provvedendo a trovare una soluzione. C'è da fare ancora tanto».