Il virus scende abbondantemente sotto i 200 casi che sono stati sfiorati giovedì. Il dato dell'ultimo bollettino indica 144 nuovi contagi (ma con meno tamponi, circa 1.500) e 36 guariti. Pur sempre un dato rilevante, ma per fortuna, al di sotto dei valori di questa e della precedente settimana. Negli ultimi sette giorni i casi sono 1.200 per una media di 171. Mentre in questa settimana i contagiati sono 745 per una media di 149.
Tuttavia, si segnala un focolaio alla comunità in Dialogo di Trivigliano per il quale è in corso l'indagine epidemiologica.

Il punto
I nuovi positivi sono 144 su un numero di tamponi inferiore rispetto ai giorni passati, poco meno di 1.500, ma resta invariata al 10% la percentuale tra positivi e tamponi. Tra i comuni con più positivi ancora Cassino con 26, quindi Frosinone con 21 che in questi ultimi giorni ha avuto un incremento rispetto a un recente passato di numeri assai modesti, quindi a seguire Sora 11, Veroli 10 Alatri e Cervaro 5, Boville e Monte San Giovanni Campano 4. In diminuzione il numero dei centri interessati da almeno un caso, ieri 28.
A fronte del bilanciamento tra guariti (ieri 36) che escono dall'isolamento domiciliare e nuovi casi, gli attuali positivi a casa sono 1.260. Segnalati in lieve aumento anche i ricoverati in ospedale.

Le scuole
Rimane alta l'attenzione del sindaco Roberto Caligiore sull'aumento dei contagi nelle scuole ceccanesi. Dopo l'ordinanza di sospensione delle attività didattiche in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, dal 23 ottobre al 1° novembre, il primo cittadino si è mobilitato, in stretta sinergia con la Asl di Frosinone, per consentire, qualora fosse possibile, un rientro in sicurezza nelle scuole. Martedì 27 e mercoledì 28 ottobre dalle 8 alle 18, a circa 800 studenti del liceo verrà effettuato il tampone direttamente nell'istituto in modo da accelerare le operazioni. Lo stesso sindaco si recherà nella giornata di lunedì, insieme al Coc, ad effettuare un sopralluogo per consentire di svolgere tutte le operazioni in sicurezza. Una misura, quella della sospensione didattica, a detta del sindaco, utile per consentire all'azienda sanitaria locale di svolgere i tamponi sui quali si era creato un imbuto.

Alcuni studenti, soggetti ad isolamento fiduciario, avrebbero dovuto aspettare fino a dieci giorni prima di venire controllati, con il rischio di continuare a diffondere l'infezione. Uffici di segreteria nelle scuole ed asili nido privati rimarranno aperti, come stabilito dall'ordinanza. Didattica a distanza all'Itis don Morosini di Ferentino. La misura interesserà quattro classi così come disposto dalla dirigente Claudia Morgia a seguito della messa in isolamento fiduciario degli alunni delle classi interessate.

Per effetto della nuova ordinanza regionale che prevede la didattica a distanza per il 50% degli alunni, tranne che per le classi prime, al Liceo classico Turriziani è stato stilato il calendario con le rotazioni tra le classi che faranno lezioni in presenza e quelle che seguiranno i corsi a distanza. La prima settimana saranno in presenza, come disposto dalla dirigente Erminia Gnagni, I, II e IV, la seconda I, III e V e poi a ruotare secondo lo stesso calendario dell'alternanza.
A Isola del Liri chiusura per una settimana del plesso Forli. La sospensione delle attività didattiche è stata disposta per le classi I, II, III. Le classi IV e V restano in presenza, in quanto dislocate nella sede della Dante Alighieri. La chiusura è stata disposta a titolo precauzionale dopo due positività. Il sindaco Massimiliano Quadrini chiarisce: «Abbiamo a cuore la sicurezza dei cittadini, e dobbiamo coniugare con la massima prudenza le esigenze della scuola con quelle della salute pubblica, e adottare ogni opportuno provvedimento in tal senso. Laddove si è in presenza di rischi concreti e riscontrati, i protocolli prevedono queste chiusure temporanee, adottate in accordo con le autorità preposte. I cittadini devono sapere che il monitoraggio è costante e che ogni provvedimento viene adottato a tutela della tranquillità di tutti».

La situazione
Nuovo caso in tribunale a Frosinone, dove da ieri sono in funzione i termoscanner all'ingresso. Positivo un dipendente, ragion per cui è stato isolato e sanificato il terzo piano. L'udienza preliminare del venerdì, solitamente celebrata al terzo piano, si è svolta eccezionalmente nell'aula del primo piano dedicata al dibattimento.
Il sindaco di Monte San Giovanni Campano Angelo Veronesi afferma: «Ad oggi dal report Sisp/Asl si registrano 49 concittadini positivi di cui cinque ricoverati nella struttura ospedaliera di Frosinone e 44 posti in isolamento domiciliare. La situazione è certamente preoccupante e viene monitorata giornalmente. Rinnovo a coloro che sono posti in isolamento domiciliare e i loro familiari conviventi di restare in casa per il periodo prescritto dall'autorità sanitaria».
Da Aquino il sindaco Libero Mazzaroppi scrive: «Nella nostra città, dagli ultimi dati, emergono 16 casi di accertata positività mentre - e questa è una buona notizia - 7 concittadini hanno negativizzato la propria condizione».

Da Isola del Liri il sindaco Massimiliano Quadrini fa sapere «la positività di sei nostri concittadini, tutti in isolamento domiciliare. Ad oggi quindi, i casi di positività risultano essere 46».
Da Sora monta la protesta per l'apertura ridotta dei drive in che genera lunghe file o migrazioni verso Frosinone e Cassino dove, invece, il servizio è garantito dal lunedì al sabato. Da qui la richiesta di aumentare le giornate in cui sottoporsi al tampone. Il sindaco Roberto De Donatis comunica «altri 10 positivi al Covid-19. Il dato, nella seconda fase dell'emergenza, arriva così a 205 sorani che hanno contratto il virus. Oggi i positivi in città sono 136».
Da Cassino il primo cittadino Enzo Salera rileva: «Attualmente abbiamo 138 persone positive. Mentre si sono negativizzate, dalla seconda ondata, 73 persone. Il dato purtroppo è sempre crescente, abbiamo 15 casi al giorno, considerato che vengono fatti tra i 400 e i 500 tamponi. Siamo ancora in linea con i dati provinciali e regionali per numero di abitanti».

L'appello
Da ieri sera è partito il coprifuoco nel Lazio. Il presidente della Regione Nicola Zingaretti che, nei giorni scorsi, ha firmato l'ordinanza dice: «Dalle 24 di questa notte (ieri, ndr) scatta il divieto di spostamenti notturni fino alle 5 del mattino in tutto il Lazio. Questa misura, lo voglio sottolineare, è importante per scongiurare il lockdown, perciò l'impegno di tutti è fondamentale, vinciamo insieme la sfida che da mesi stiamo affrontando. So bene quanto possa sembrare difficile, ma è un passo necessario che può rivelarsi decisivo, non molliamo, continuiamo a restare uniti, rispettiamo le regole».