Piove sul bagnato con Fiuggi che poco alla volta va trasformandosi da città ospitale a città...ospedale. Con un sindaco abbandonato o quasi al proprio destino dalle autorità sovra-territoriali, con gli extracomunitari che danno in escandescenze, con la cooperativa che gestisce il centro accoglienza che da giugno dello scorso anno non vede un euro, con il titolare della struttura che il canone di affitto ormai lo ha dimenticato.

Questo il triste destino toccato alla città termale. Come in tempi di guerra, come agli inizi degli anni 40 del secolo scorso, quando il Grand Hotel Palazzo della Fonte fu trasformato in ospedale militare. Quindi, per non farsi mancare nulla, un noto albergo di Fiuggi Fonte potrebbe trasformarsi a breve in un centro Covid-19 per i positivi asintomatici. Tutto perfettamente in regola, tutto in linea con i protocolli sanitari e in seguito a un regolare bando di evidenza pubblica volto a individuare una struttura da utilizzare nel Nord della Ciociaria che andrà a fare il paio con quella di Cassino a Sud.

Anche qui il sindaco di Fiuggi ha le mani legate, dato che tutto è gestito dal Ministero dell'Interno e che i titolari dell'albergo hanno manifestato piena disponibilità. Tirando le somme, oggi contiamo in città cinque case di riposo per anziani, tre Rsa, due centri di prima accoglienza per extracomunitari e una struttura destinata a pazienti con disturbi comportamentali. C'è poi chi lotta contro i mulini a vento e continua a parlare di Comune a forte vocazione turistica, in difesa dei sacrifici di una vita, spesso tramandati da generazione in generazione, provando a resistere con ogni mezzo nell'esercizio dell'attività alberghiera, ma con mille preoccupazioni e spesso i conti in rosso.

Anche loro soli contro tutti, abbandonati al loro destino come i numerosi alberghi che orbitano intorno a quello che, nei prossimi giorni, potrebbe trasformarsi in centro Covid-19 con una cinquantina di "ricoverati" in tutto.
Toccherà quindi ai proprietari spiegare ai loro clienti, magari durante le feste di Natale, se li vedranno, che in fondo siamo in piena emergenza pandemica, che la salute viene prima di tutto e che Fiuggi è ancora una città turistica. Auguri.