Nuovo episodio di vandalismo al cimitero di Picinisco. E sempre ai danni della stessa tomba, quella dei familiari del cinquantacinquenne C. S., che denuncia atti vandalici contro tre loculi a parete del cimitero di S. Maria. Ancora una volta sono stati presi di mira gli arredi sacri imbullonati alle lapidi; già a febbraio e poi a marzo C. S. denunciò alla locale caserma dei carabinieri e al Comune quanto era accaduto, prima con la tomba della madre epoi con quelle del padre e del fratello. Nei giorni scorsi i vandali si sono accaniti di nuovo sulla tomba della madre: «Lunedì, verso le 14.30, sono andato al cimitero per far visita alla tomba di mamma - ha spiegato l'uomo nella denuncia presentata ai carabinieri - e ho constatato che ignoti avevano divelto un portafiori in ferro e ceramica rendendolo inservibile. Il danno è di circa 200 euro».

Nelle precedenti denunce C. S. aveva fatto mettere a verbale che sono almeno nove anni che va avanti questo stato di cose, situazione che spinse l'uomo a ricorre alle carte bollate per vedersi riconosciute le sue ragioni. Comprensibile, quindi, lo stato d'animo di C. S.
che non conosce i motivi che spingono i vandali ad accanirsi sulla lapide della tomba della madre e dei suoi cari. Lo stesso chiede che l'amministrazione comunale installi un servizio di videosorveglianza tra i viali del cimitero così da individuare chi si macchia di questi atti infami.