Bocconi avvelenati uccidono numerosi cani da caccia, è allarme rosso a Villamagna. L'ambulatorio veterinario del dott. Fernando Fioramonti, posizionato strategicamente lungo la via Casilina, è stato interessato nella giornata di ieri da ben tre casi di avvelenamento. Due setter inglesi ed uno springer spaniel, impegnati in battute di caccia coi loro padroncini, avevano ingerito porzioni di carne infarcite di sostanze letali, che ne avevano procurato la morte. Una morte atroce, tra spasimi e contorcimenti.
Nessuna possibilità di salvare alcuna delle povere bestie, il cui aspetto denunciava i terribili effetti del veleno.

Il dott. Fioramonti, consigliere comunale di Anagni, ha avvertito immediatamente il comando dei carabinieri forestali ed il servizio veterinario della Asl. Avendo percorso un ampio tratto di terreno, i cani uccisi ed i rispettivi cacciatori, l'accaduto dimostra l'esistenza di un numero imprecisato ma probabilmente elevato di esche; una sorta di vastissimo campo minato che mette a repentaglio la vita non solo dei cani ma anche di qualsiasi altro animale s'imbattesse nelle trappole.

Mentre i veterinari della Asl procederanno ad accertare la natura delle sostanze impiegate per confezionare la micidiale mistura, i ranger dell'Arma cercheranno di individuare i responsabili del criminale comportamento.
Nella zona che comprende Villamagna, tra gli arbusti vengono spesso montate trappole che attirano animali selvatici da catturare; con gli implacabili fili d'acciaio che oltre che per i cinghiali, si rivelano mortali anche per pecore, capre, cani ed altri animali.