Oltre cento denunce di stupro subito da uomini, donne e bambini. Sono quelle contenute negli archivi dell'associazione nazionale "Vittime delle Marocchinate" che ha messo a disposizione la propria documentazione affinché l'amministrazione comunale di Pontecorvo possa chiedere la medaglia al valore civile per quei tragici avvenimenti. Un invito lanciato nei giorni scorsi e che ha trovato il pieno sostegno dell'amministrazione comunale con il presidente del consiglio Katiuscia Mulattieri che ha annunciato il massimo impegno per raggiungere l'obiettivo.

Un periodo storico tra i più bui con gli stupri di massa commessi dai Goumiers su donne, uomini e bambini.
Una violenza inaudita che ancora oggi provoca dolore e rabbia nella zona di Pontecorvo, tra le più colpite da quelle barbarie.

La proposta
In più occasioni è stata chiesta la medaglia al valore civile per quanto accaduto. E a rilanciare questa proposta è stato il presidente dell'associazione Emiliano Ciotti. Proprio lui tramite i social ha annunciato che «l'associazione nazionale "Vittime delle Marocchinate" mette a disposizione il proprio archivio storico contenente oltre cento denunce di stupro su donne, uomini e bambini di Pontecorvo ad opera dei soldati coloniali francesi (tunisini, algerini, marocchini e senegalesi) affinché l'amministrazione comunale possa richiedere la medaglia al valore civile per le tragiche vicende della seconda guerra mondiale». Un'iniziativa che permetterebbe di rendere giustizia alle molte vittime di quelle barbarie.

L'impegno del Comune
L'amministrazione comunale è da sempre sensibile a questo argomento. Il sindaco Anselmo Rotondo, nel corso del suo primo mandato, si è fortemente battuto su questo argomento. Quando la stele che si trovava in località Sant'Esdra fu distrutta, fu proprio lui a prendere una posizione netta affermando che non sarebbe stata ricostruita. Al contrario al suo posto si sarebbe pensato a un modo per rendere omaggio alle migliaia di vittime di quegli stupri di massa. E anche in questo caso è stato confermato il massimo impegno da parte del Comune che ha risposto "presente" alla proposta dell'associazione Vittime delle Marocchinate. Un impegno assunto dal presidente del consiglio comunale di Pontecorvo e delegata alla cultura Katiuscia Mulattieri che ha affermato: "È un'occasione importante, unica, che io in primis in qualità di delegata alla cultura ma l'amministrazione tutta capeggiata dal Sindaco Anselmo Rotondo, coltiveremo non solo per fare in modo che al nostro paese venga riconosciuta la medaglia al valore civile ma anche come forma di riscatto e di restituzione di una dignità perduta di tutti quei concittadini vittime di violenze brutali affinché le loro vite, i loro sogni infranti, la loro vergogna non venga dimenticata dalle generazioni future. Metteremo perciò in campo tutte quelle azioni volte a mantenere alta l'attenzione su questi temi con convegni, incontri, opere sul territorio non appena sarà possibile muoverci con più libertà".

La reazione
E da parte dei cittadini la reazione è stata unanime. Tutti hanno espresso il proprio plauso per la proposta dell'associazione Vittime delle Marocchinate e, soprattutto, per l'immediata adesione del Comune che è pronto a mettere in campo tutte le azioni necessarie.