Una fiaccolata, tante critiche. È stato rimandato per il maltempo l'appuntamento voluto dal sindaco Roberto De Donatis dopo l'ultima raffica di arresti per droga in città. Paolo Iafrate, presidente dell'associazione "Oltre l'Occidente" ha declinato l'invito a partecipare pur apprezzando il tentativo di coinvolgere il territorio su un problema così sentito.

«Non ci risulta preliminarmente una piattaforma da condividere rispetto agli obiettivi della manifestazione.
Sembrerebbe che lo scopo sia quello di preservare la comunità locale da apparenti e improvvisati briganti provenienti da altre terre, con il risultato di respingere le responsabilità ovviamente presenti pure nella gestione politica amministrativa - osserva Iafrate -. Un'istituzione che riveste un ruolo spesso decisivo per la vita dei cittadini, davanti ad un problema che si palesa da tempo e che si manifesta anche con l'aumentare delle difficoltà sociali, dovrebbe aver iniziato percorsi di tenuta della legalità. Le ripetute operazioni contro lo spaccio di droga, in cui oggi Sora viene coinvolta, credendo di aver compiuto un atto di rimozione del problema, colpiscono solo in parte la criminalità organizzata a livello locale».

Iafrate va alla radice della problematica non dividendo il mondo tra cattivi e buoni «come la manifestazione sorana rischia di farci credere. Sono le politiche di deregolamentazione, di esternalizzazione e privatizzazione dei servizi che aprono a una imprenditorialità senza scrupoli. Così pochi accumulano sulle spalle dei molti a cui viene tolto. Suggeriamo dunque una forte sensibilizzazione delle istituzioni più in alto degli enti locali per la sicurezza e l'ordine pubblico»