Dopo il disastro di giovedì con fiumi e torrenti straripati, ieri è stata la giornata della conta dei danni; intanto con la visita del presidente del consiglio regionale Mauro Buschini, arrivato in Valle per verificare di persona come per l'ennesima volta sia stato messo in ginocchio un territorio che soffre di scarsa manutenzione.

«Costruiremo una cabina di regia dedicata agli interventi sui comuni colpiti e sulla rete stradale che coinvolgerà la Regione Lazio, gli amministratori e i tecnici sul modello già sperimentato con la Valle dei Santi - ha detto Buschini - Sarà necessario un lavoro comune delle diverse istituzioni perché i cittadini reclamano risposte urgenti. Servirà, innanzitutto, fare una stima sull'entità dei danni e conseguentemente, con tempi certi, intervenire in modo mirato e risolutivo. Si tratta di un colpo duro in un momento di per sé molto delicato: lavoriamo senza incertezze per risollevare un territorio profondamente colpito».

Intanto da giovedì scorso fervono i lavori per ripristinare i servizi essenziali e rimettere a posto le strade martoriate da frane e allagamenti: «L'impresa sta lavorando senza sosta nelle contrade di Valle Porcina, Immoglie, Serre e sulla strada per la centrale di Grotta Campanaro», spiega Marco Scappaticci, sindaco di Picinisco, tra i comuni più colpiti dalla tempesta di mercoledì notte. «Innegabili le responsabilità di chi deve curare la manutenzione dei corsi d'acqua montani e delle sponde» accusa Scappaticci che chiede di ascoltare la sofferenza dei cittadini che hanno avuto le abitazioni invase dall'acqua per i quali auspica un rapido aiuto economico.

Ieri pomeriggio la riunione in videoconferenza tra la Regione Lazio (con il capo di gabinetto Albino Ruberti e i tecnici) e i sindaci di Atina, Picinisco, San Biagio Saracinisco, Sant'Elia Fiumerapido e Villa Latina per concordare il da farsi.