Le lettere diventano ora un grido d'allarme.
Sono quelle scritte, invano, dal consigliere comunale di Pignataro Interamna Luigi Carlomusto in qualità di delegato del sindaco al Consorzio di bonifica "Valle del Liri". Al centro delle missive la richiesta, sottoscritta anche dallo stesso sindaco di Pignataro Benedetto Murro, che l'ente consortile si facesse carico della pulizia e della decespugliazione nei canali di scolo di competenza in vista delle piogge autunnali, che infatti puntualmente sono arrivate e stanno provocando allagamenti e danni all'agricoltura.

Ora Carlomusto, con una lettera inviata a tutti i sindaci dei comuni della Valle dei Santi che ricadono nella competenza del Consorzio di bonifica "Valle del Liri", aggiorna sulla situazione gli amministratori e i cittadini. Ma soprattutto invita i primi cittadini dei diversi paesi della Valle dei Santi a convocare sul territorio i responsabili.
«Dobbiamo constatare che ad oggi le lettere inviate da me e dal sindaco Murro sono state ignorate. Ai sindaci voglio ricordare che il Consorzio ma soprattutto le associazioni di categoria hanno concordato l'aumento di centodieci euro ogni ettaro per un totale di trecento e a me risulta che la tassa fondiaria serva per la manutenzione dei canali e dei fossi di loro competenza».

«Ebbene facciamo sentire la nostra voce: i contribuenti tale aumento lo stanno pagando ma il servizio non è stato svolto eppure si tratta di lavori importantissimi per evitare alluvioni e disastri ambientali» - continua la sua filippica Luigi Carlomusto.
Quindi, rivolgendosi ai sindaci della Valle dei Santi, Luigi Carlomusto lancia la proposta: «Voi avete avuto mandato dai cittadini per rappresentarli e ottenere dunque risposte presso il Consorzio di bonifica, invito perciò tutti a voi a convocare in ogni comune i responsabili del Consorzio ma soprattutto i rappresentati delle associazioni che hanno concordato e firmato l'aumento della tassa che ammonta a trecento euro l'ettaro, per verificare lo stato in cui versano i canali e i fossi di loro competenza».