L'Italia verso una nuova stretta. Nella notte un vertice a Palazzo Chigi tra i capi delegazione e il premier Giuseppe Conte sulla manovra e le misure da mettere in campo in un nuovo Dpcm anti-Covid. L'incontro si è concluso a notte fonda, verso le 4.30. Il Dpcm, a quanto si apprende da fonti di governo, potrebbe essere varato tra domenica e lunedì.

I possibili nuovi scenari
"Tra le ipotesi ci sarebbe quella di un coprifuoco dalle 22, ma senza arrivare a un lockdown" - così secondo le fonti dell'Ansa. In pratica, dalle 22, tutto chiuso e tutti a casa: si potrà circolare solo per rientrare da lavoro o per altre comprovate necessità. Tra le nuove disposizioni potrebbe esserci una ulteriore stretta sugli sport dilettantistici da contatto e su alcune attività fisiche (nel mirino potrebbero finire le palestre) ma anche su parrucchieri, estetisti e saloni di bellezza; cinema e teatri; sale gioco e Bingo.

Per lo smart working si penserebbe ad una decisiva implementazione, fino a quota 70%. Le scuole dovrebbero restare fuori da queste nuove restrizioni, anche se dal Comitato tecnico scientifico sarebbero arrivate indicazioni per disporre 'dad' modulata, così come per orari scaglionati. Le disposizioni potrebbero essere più restrittive per le regioni a rischio maggiore. Sembrerebbe fuori discussione un nuovo lockdown, esplicitamente escluso dal premier Conte.

Non resterà che attendere i risvolti delle prossime ore. Nel frattempo resta in vigore il Dpcm 13 ottobre, che già prevede in tutta Italia la chiusura di ristoranti, bar e pub a partire dalle ore 24. Vietati anche in tutto il Paese gli sport di contatto a livello amatoriale.

Per un lockdown nazionale, invece, l'ipotesi verrebbe presa in considerazione soltanto se il numero di positivi al giorno dovesse arrivare a 30mila: il triplo del record raggiunto ieri.