Hanno utilizzato una bambina per nascondere la merce trafugata in un negozio di Cassino ma sono state scoperte. E denunciate. A bloccare una diciassettenne e una trentasettenne domiciliate in un campo rom di Napoli sono stati i carabinieri della Compagnia di Cassino, agli ordini del capitano Giuseppe Scolaro allertati dalla responsabile dell'attività.

I movimenti strani delle due donne non sono sfuggiti al personale del negozio che ha avvisato la responsabile alla quale, in pochi minuti, è spettato il compito di allertare i militari, prontamente intervenuti.
In base a una prima ricostruzione dei fatti le due avrebbero preso dagli scaffali merce non di prima necessità - tra cui trucchi, lamette, profumi e prodotti per l'igiene - e l'avrebbero messa nello schienale del passeggino.

Alla cassa avrebbero, però, pagato solo alcuni dei prodotti, una minima parte. I carabinieri, intervenuti con celerità, le hanno bloccate all'uscita dell'attività e hanno recuperato la refurtiva che valeva oltre 300 euro, restituendola al proprietario del noto negozio. La trentasettenne è stata denunciata alla Procura di Cassino, la diciassettenne al Tribunale dei minori. Entrambe per un'ipotesi di furto.