Un caldo sabato di ottobre, le suggestive montagne d'Abruzzo, amici che partono per uno dei tanti giri in moto. Antonella Venditti chiudeva il gruppo. Improvvisamente il violento impatto con una Panda 4x4, i soccorsi piombati sul posto, il disperato tentativo di salvarle la vita. Poi la morte, la disperazione dei presenti. C'era anche Silvio tra loro, il suo compagno di vita con il quale la ragazza condivideva la passione per la moto, collante che la legava a papà Antonio, ingegnere di Fontana Liri, come lei.

La salma dell'indimenticabile trentaduenne, da quel maledetto incrocio al Passo del Diavolo, località Gioia Vecchio, nella Marsica, è stata poi trasferita all'ospedale di Avezzano. Oggi verrà nominato il medico legale. Un profondo shock per chi sabato pomeriggio era lì con lei. La Procura di Avezzano ha aperto un'inchiesta. E mentre si attende che la salma della ragazza venga riconsegnata alla famiglia, la comunità sconvolta per la prematura e violenta morte della giovane e brillante professionista, sfoga il dolore sui social prima di darle l'ultimo saluto nel giorno dei funerali. Gianpio Sarracco, sindaco di Fontana Liri, tra i primi a sapere della scomparsa della sua concittadina, ha reso noto che "nel giorno dei funerali verrà proclamato il lutto cittadino".

I suoi amici con la passione per le due ruote le hanno dedicato un commovente video, caricato ieri sul web. "I tuoi occhi e il tuo sorriso hanno conquistato ognuno di noi. Trasmettevi felicità e voglia di vivere in ogni occasione. Sarà impossibile dimenticarti. Grazie di tutto... Ciao Antonella!", è stato il saluto dal Barbaroscia Motoclub. In paese la ricordano, in quest'ultimo periodo, impegnata a sistemare una nuova casa, una villa in collina, ma al matrimonio non pensava. Le immagini di Antonella parlano di una ragazza solare, dal sorriso contagioso e dallo sguardo profondo.

Un'amica la ricorda come una donna dinamica, determinata, intraprendente e con tanta grinta. La stessa che trovò per tornare, per forza di volontà, sulla moto dopo il brutto incidente del 2015. Amici e parenti non volevano che tornasse in sella, ma lei testarda, seppur consapevole del rischio, ha scelto la sua passione. Rosso il suo colore preferito, come la Ducati che ha abbracciato fino all'ultimo giorno di vita, nella pace di un tratto di strada che le piaceva percorrere.