Una richiesta di concessione temporanea di suolo pubblico adiacente il distretto dell'ex Inam, fondamentale in questo difficile periodo per installare una tenda esterna e permettere l'attesa e il "filtraggio" degli utenti che devono fare le analisi o altro in una struttura fondamentale per la collettività.
Il fax è arrivato ieri mattina in Comune con la richiesta dettagliata in ogni suo particolare.

«Appena è arrivata e l'abbiamo letta immediatamente è stata concessa l'area da parte del Comune. Ho fatto subito predisporre la concessione dal comandante dei vigili urbani, Giuseppe Nunziata, per agevolare il fondamentale servizio sanitario». E sempre il comandante della polizia municipale insieme a uno dei vigili ha trascorso gran parte della mattinata all'incrocio della zona Colosseo. Transenne per non imboccare direttamente la strada e viabilità controllata per consentire alla lunghissima fila per il Drive In di andare, a piccoli passi, avanti e - in contemporanea - alle altre automobili di circolare in quelle direzioni.

Fila che, di primo mattina, partiva ancor prima della struttura che ospita il Commissariato di Polizia. Bambini stanchi in auto e genitori che spesso scendevano per prendere una boccata d'aria. Vita dura per gli abitanti del Colosseo che, pur aiutati ad attraversare il serpentone di macchine e con le vie di entrata e di uscita sempre garantite, facevano non poca fatica a muoversi.

Una situazione necessaria per consentire il tampone a tutti ma massacrante. Ecco allora che il sindaco ha interessato, nei giorni scorsi, la Asl di Frosinone per aumentare i giorni in cui è possibile fare i tamponi. «Al momento è possibile effettuarli solo tre giorni: lunedì, mercoledì, e venerdì. Ho chiesto che la stessa possibilità sia estesa anche al martedì e al giovedì.
Dalla prossima partiranno per 5 giorni a settimana

Tutti armati di pazienza
Personale Asl mai fermo
lTanti i genitori sfiniti, coi figli che dovevano essere sottoposti al tampone. Sacrificio anche per gli abitanti del Colosseo che non sono stati liberi di muoversi. È
emergenza Covid per tutti, ma in tanti hanno fatto appello - anche sui social - a un diverso tipo di organizzazione o a più presidi. Gentilezza e professionalità da parte degli operatori Asl presenti sotto ai tendoni che non hanno smesso un secondo di
lavorare. In qualche caso, bimbi "speciali" o neonati sono stati aiutati con la fila.